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Sostenibilità: il contributo dei cobot all’Agenda 2030

La robotica svolgerà un ruolo fondamentale nel realizzare un mondo più green, in accordo all'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Le riflessioni di Enrico Rigotti di OnRobot Italia.

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Massimiliano Luce

E’ sostenibilità la parola del futuro, come dimostrano l’impegno dell’ONU e i 17 obiettivi dell’Agenda 2030. Un obiettivo che per essere raggiunto vedrà concorrere molti mondi, tra cui la robotica.

“Infatti, la Federazione Internazionale della Robotica ha identificato 13 tra i 17 obiettivi in cui i robot possono essere impiegati al fine di risparmiare risorse e contribuire alla creazione di tecnologie verdi”, spiega Enrico Rigotti, area sales manager di OnRobot Italia.

Quando la robotica è green

Enrico Rigotti, area sales manager di OnRobot Italia

Il contributo della robotica è ancora tutto da scoprire per certi aspetti. Infatti gli scenari aperti sono davvero numerosi, come segnala lo stesso Rigotti.

“Gli esempi possono essere infiniti, un caso su tutti l’automazione intelligente di attività (compresa la pallettizzazione) che non solo riducono i costi di produzione, ma ampliano lo scenario di intervento. A ciò sono legate anche nuove forme di mobilità che utilizzano alternative all’energia fossile e contribuiscono di conseguenza alla riduzione delle emissioni di CO2″.

“Vediamo inoltre come robot industriali e cobot stiano iniziando a entrare nelle linee di produzione delle grandi fabbriche al fine di rispondere all’obiettivo SDG 12: Produzione e consumo responsabili, che prevede la sostituzione delle fonti di energia, optando per quelle pulite o rinnovabili come il solare”.

“È stato dimostrato che i cobot sono in grado di ridurre scarti e rifiuti nelle fabbriche, di limitare il consumo energetico e favorire la delocalizzazione. Eliminando o riducendo le distanze nelle catene di approvvigionamento, si limita il trasporto e il suo impatto sull’ambiente”.

Numerose le industrie coinvolte

“Altri settori in cui l’automazione digitale sta contribuendo a creare industrie più pulite sono la logistica, l’edilizia e l’agricoltura, sia nella fase di produzione dei prodotti che in quella di tracciamento e consegna degli stessi”, prosegue Rigotti.

“Se ci addentriamo un po’ di più nel settore agricolo, vediamo come robot e cobot stiano guidando l’agricoltura intelligente, in base all’obiettivo SDG numero 2, eliminando i prodotti chimici attraverso l’individuazione delle erbacce e la loro rimozione con un colpo di laser. Aiutano al tempo stesso a controllare le colture, il loro sviluppo, punto di maturazione, dimensioni ottimali per la raccolta e così via”.

“Vedremo anche come agribot, robot e cobot dedicati all’agricoltura aiuteranno a riforestare spargendo semi, monitorando le colture, assistendo nella raccolta e nel confezionamento. Ma, soprattutto, consentiranno di raccogliere dati molto interessanti, rendendo l’agricoltura più efficiente e migliorando la produzione”.

Il robot esperto di salute e benessere

“Non possiamo dimenticare come i robot e, più specificamente, i cobot contribuiscano al raggiungimento dell’SDG 3: Salute e benessere”, aggiunge Rigotti. “La medicina è un settore che offre grandi possibilità alla robotica collaborativa che, insieme all’intelligenza artificiale, apporta un valore reale. Vediamo numerose applicazioni che spaziano dalla chirurgia, al rilevamento di malattie dermatologiche fino alla fisioterapia, dove non solo aiutano a recuperare da infortuni, ma seguono l’evoluzione del paziente”.

“Anche se può sembrare futuristico, esistono già robot che fanno prelievi del sangue nella massima delicatezza grazie a sensori e laser di precisione, o carrelli degli infermieri che si muovono da soli nei corridoi, trasportando i materiali sanitari quando necessari”.

“Presso l’ospedale universitario di Odense, ad esempio, troviamo il progetto Patient@Home sviluppato dal Centro di Neuroriabilitazione per aiutare le persone colpite da ictus o trombi a riprendersi. Rainer, il cobot in questione, supporta i pazienti a compiere movimenti funzionali ripetitivi”.

“Le applicazioni sono già molteplici e non possono che aumentare, dimostrando come i cobot siano essenziali non solo nel mondo industriale, ma in tutti i settori, in quanto strumenti veloci e flessibili che favoriscono la collaborazione tra persone e robot in modo completamente sicuro”.

Sostenibilità: il contributo dei cobot all’Agenda 2030 - Ultima modifica: 2022-10-18T10:10:54+02:00 da Massimiliano Luce
Sostenibilità: il contributo dei cobot all’Agenda 2030 - Ultima modifica: 2022-10-18T10:10:54+02:00 da Massimiliano Luce