La prima rete di comunicazione quantistica a lunga distanza prende forma in Italia e segna un passaggio chiave verso la sicurezza digitale del futuro. Parte da Napoli e collega il capoluogo campano a Roma, mettendo in campo un’infrastruttura innovativa destinata a cambiare gli equilibri della cybersecurity.
L’iniziativa rappresenta un salto di qualità verso la commercializzazione delle tecnologie di crittografia quantistica. Inoltre, consolida il ruolo di Napoli come hub nazionale della sicurezza quantistica. Non si tratta solo di ricerca. Al contrario, emerge una chiara volontà di portare queste soluzioni sul mercato.
Prima rete di comunicazione quantistica a lunga distanza: parte il collegamento Napoli–Roma
Il progetto nasce su iniziativa del centro di competenza MedITech e dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con il contributo del Gruppo Tim ed Exprivia. L’obiettivo è sviluppare una rete ibrida a lunga distanza per collegare in modo sicuro due data center, garantendo collegamenti a 1 Gbit/s e protezione del dato.
La novità risiede nell’integrazione tra fibre dedicate e rete commerciale Gigabit Ethernet. Inoltre, vengono adottate soluzioni combinate di crittografia post-quantistica e distribuzione quantistica delle chiavi. In questo modo prende forma un’architettura innovativa, distribuita su scala nazionale e basata sul backbone in fibra.
Architettura ibrida e sicurezza: verso la prima Quantum Wan europea
Il progetto consente di realizzare la prima Quantum Wan su fibra Gigabit Ethernet in Europa. Questa infrastruttura è progettata per operare su lunghe distanze e per integrarsi con la rete metropolitana QMAN già attiva a Napoli.
«La comunicazione e la crittografia quantistiche – commenta Angelo Giuliana, Direttore Generale del Centro di Competenza Meditech – rappresentano oggi due asset strategici di Meditech, che, con il loro elevato livello di maturità tecnologica, sono capaci di garantire elevati standard di sicurezza nella trasmissione del dato e convincenti aperture verso il mercato. Il loro sviluppo è reso sempre più urgente dalla rapida evoluzione dei computer quantistici. Garantire la tutela delle informazioni critiche non è più un desiderata, ma un must have assoluto».
La rete Napoli–Roma dimostra quindi la capacità dell’ecosistema italiano di sviluppare soluzioni concrete e competitive. Di conseguenza, si apre una nuova fase, in cui ricerca e industria procedono insieme.
Ricadute industriali e casi d’uso concreti
Le prospettive per il settore industriale sono rilevanti. Exprivia avrà infatti un ruolo centrale nell’industrializzazione dei casi d’uso, portando le tecnologie quantistiche dentro contesti operativi reali.
Tra le applicazioni emergono la protezione delle immagini diagnostiche in sanità, la sicurezza dei sistemi energetici tra edge e cloud e la difesa delle piattaforme Enterprise Resource Planning tra produttori e distributori. Si tratta di ambiti critici, dove la protezione del dato diventa un fattore abilitante.
«L'infrastruttura Quantum Safe apre la strada a un nuovo paradigma per la sicurezza dei dati critici sia per le imprese, sia per la pubblica amministrazione. Con questo progetto Exprivia rafforza il proprio ruolo negli ecosistemi di eccellenza e contribuisce allo sviluppo di architetture innovative, validando casi d’uso concreti e immediatamente trasferibili al mercato. Un passo fondamentale per affrontare le sfide di sicurezza legate all’evoluzione del calcolo quantistico», dichiara Domenico Favuzzi, presidente e amministratore delegato di Exprivia.
In questo scenario, la protezione delle infrastrutture critiche diventa centrale. Pertanto, le soluzioni quantum-safe si candidano a diventare pilastri delle future reti digitali nazionali ed europee. Il progetto, finanziato dal PNRR, rappresenta così un ponte concreto tra ricerca e industria.
