Il mercato del motion control ha attraversato un periodo complesso nel 2025. Il valore globale ha raggiunto i 14,6 miliardi di dollari. Tuttavia, secondo le analisi di Interact Analysis, il settore ha registrato una contrazione del 2%.
Si tratta comunque di un miglioramento rispetto al calo del 6,5% osservato nel 2024. Le difficoltà sono state alimentate da diversi fattori. Da un lato, le conseguenze delle tensioni nelle supply chain dopo la pandemia. Dall’altro, l’incertezza economica generata da elezioni e cambiamenti nelle politiche industriali.
Anche il quadro regionale riflette queste criticità. Nel 2025 le Americhe hanno registrato una flessione dell’1%. Il mercato giapponese ha perso l’1,8%. Ancora più marcata la contrazione nell’area Emea, che ha segnato un calo del 7,5%.
L’Asia-Pacifico, invece, ha mostrato una maggiore resilienza. Il mercato Apac, escluso il Giappone, è cresciuto dell’1,9%, sostenuto soprattutto dal dinamismo del settore semiconduttori ed elettronica in paesi come Cina, Corea del Sud e India.
Motion control: crescita prevista dal 2026
Le prospettive cambiano nel 2026. Gli analisti prevedono che il motion control torni finalmente a crescere, con un incremento globale del +3,9%. Sarebbe il primo anno di crescita positiva dal 2023.
Successivamente il mercato dovrebbe tornare ai livelli medi registrati prima della pandemia, con tassi di crescita annuali compresi tra il 4% e il 5%.
Tra i principali motori di sviluppo spicca la robotica mobile. Inoltre, un contributo significativo arriverà dalle economie emergenti, che stanno aumentando gli investimenti in automazione.
La regione Apac resterà quella più dinamica. Secondo le previsioni, la sua quota di fatturato globale passerà dal 40% del 2024 al 43% nel 2029. Al contrario, l’area Emea – che comprende Europa e quindi anche l’Italia – dovrebbe scendere dal 32% al 30% nello stesso periodo.
Nonostante questa lieve riduzione della quota regionale, gli analisti sottolineano la resilienza dei fornitori europei. I mercati delle Americhe e del Giappone, invece, dovrebbero mantenere un contributo relativamente stabile alla crescita complessiva.

Automazione, costi e cybersecurity: le sfide del settore
Accanto alle opportunità, il mercato del motion control deve affrontare anche alcune sfide strutturali.
Secondo Clara Sipes, Market Analyst di Interact Analysis, le tendenze globali dei prezzi restano fortemente influenzate dai dazi e dal costo dei materiali. I sovrapprezzi tariffari, spesso tra il 10% e il 15%, vengono generalmente indicati come voci separate nei progetti. Tuttavia influenzano comunque la percezione dei prezzi e la pianificazione degli investimenti.
Parallelamente, uno dei trend più importanti riguarda l’automazione degli assi di piccole dimensioni. Inizialmente diffusa nei settori ad alta precisione come semiconduttori ed elettronica, questa tecnologia si sta ora estendendo anche a industrie tradizionali come packaging, stampa e tessile. Il calo dei costi dell’automazione e i miglioramenti nell’integrazione software stanno infatti rendendo più semplice l’ammodernamento di macchine esistenti.
Infine cresce l’attenzione per la sicurezza informatica. In Europa, l’introduzione del Cyber Resilience Act ha rafforzato l’importanza della protezione dei dati e della conformità software. Di conseguenza, i produttori stanno investendo sempre più in hardware con funzioni integrate di sicurezza e crittografia.
La sicurezza digitale diventa quindi un elemento centrale nello sviluppo dei controller e nei sistemi di automazione connessi. Un cambiamento che contribuirà a ridefinire l’evoluzione delle piattaforme di motion control nei prossimi anni.
