La partnership delle due aziende nasce dall'incontro tra la cultura del design di MomoDesign Centro Stile e il know-how tecnologico nell'automazione industriale di Iema, quest'ultima ideatrice e sviluppatrice del progetto.
Il risultato è HuEvo, un robot umanoide collaborativo con un'identità formale distintiva, orientato a un utilizzo efficiente, accessibile e affidabile in contesti professionali.
Un robot umanoide collaborativo pensato per collaborare, non per sostituire le persone
Secondo quanto dichiarato dalle due aziende, il robot umanoide collaborativo HuEvo non punta a imitare l'essere umano ma a operare al suo fianco, come strumento di supporto in attività operative.
Iema - gruppo bolognese attivo dal 1979 nell'automazione industriale composto oggi da 15 brand specializzati in progettazione, quadri elettrici, software, cablaggi, integrazione e servizi - negli ultimi anni ha ampliato l'attività alla robotica collaborativa, dotandosi di un centro di ricerca dedicato.
In questa collaborazione ha orientato lo sviluppo verso scenari di utilizzo concreti, con particolare attenzione ai settori dell'hospitality, dell'imballaggio industriale e degli ambienti controllati come le camere bianche, contesti in cui affidabilità e semplicità d'uso sono requisiti chiave.
Robot collaborativo umanoide: il ruolo del design
Per MomoDesign, storicamente nota dal 1981 per il casco demi jet e per un approccio design-oriented alla mobilità urbana, il progetto rappresenta un'estensione del proprio ambito d'azione verso la robotica umanoide, dopo anni di lavoro sul rapporto tra design, movimento e tecnologia.
Nell'impostazione del progetto, la forma del robot viene descritta non solo come scelta estetica ma come elemento funzionale, capace di incidere su riconoscibilità e accettazione da parte dell'utente nell'interazione uomo-macchina.
