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Horizon Europe 2024: la Call per una value chain resiliente

Resilient Value Chains è la Call nell’ambito di Horizon Europe 2024, il programma europeo che finanzia diversi progetti delle pmi, tra cui gli investimenti atti a creare un ambiente industriale resiliente, grazie al rafforzamento delle catene di valore strategiche.

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Marianna Capasso

Nell’ambito del programma Horizon Europe è in dirittura d’arrivo la Call Resilient Value Chains 2024 che prevede sette specifici topic e un budget complessivo pari a 160 milioni di euro. Sono principalmente tre le tematiche oggetto dei sette diversi “sotto bandi”, che puntano su progetti a favore dell’autonomia strategica dell’UE.

Operando direttamente nel comparto delle materie prime, sarà possibile raggiungere la transizione verso un’economia circolare e neutrale dal punto di vista climatico. Si concentrerà altresì l’attenzione tecnologica sulla progettazione, grazie a sostanze chimiche e materiali sicuri e sostenibili. Si finanzieranno poi i programmi atti a migliorare la resilienza delle imprese UE, in particolare delle pmi e delle startup.

Horizon Europe e il cluster 4 per la sovranità tecnologica dell’UE

Ma facciamo un passo indietro. Horizon Europe è composto da tre Pillar, ovvero Excellent Science, Global Challenges & European Industrial Competitiveness e, infine, Innovative Europe. Nell’ambito del secondo sono individuati sei poli tematici, chiamati Cluster (C), ciascuno dei quali afferisce a una specifica materia.

Il C4, Digital, Industry & Space, mira al potenziamento della competitività industriale europea, attraverso due orientamenti strategici (Key Strategis Orientations). Il primo KEO promuove un’autonomia aperta, supportando lo sviluppo di tecnologie, settori e catene del valore digitali, abilitanti ed emergenti. Con il secondo, invece, si opera per rendere l’Europa la prima economia circolare, climaticamente neutrale, sostenibile e digitale.

Il Cluster 4, quindi, supporta gli investimenti in ricerca e innovazione, con l’obiettivo di creare una sovranità europea nelle tecnologie abilitanti e nei processi produttivi, ma anche nella digitalizzazione e nelle tecnologie spaziali, sempre conformemente ai principi di sostenibilità. A sua volta, poi, il Cluster si struttura in destinazioni, ognuna delle quali ha la possibilità di lanciare specifiche Call.

Resilient Value Chains e le sei destinazioni del Cluster 4

Il Cluster 4, quindi, è suddiviso in sei diverse destinazioni, con una ennesima compartizione tematica:

  1. produzione neutrale, circolare e digitalizzata;
  2. maggiore autonomia nelle catene di valore strategiche chiave per un’industria resiliente;
  3. tecnologie informatiche e dati leader a livello mondiale;
  4. tecnologie digitali ed emergenti per la competitività, in ambito Green Deal;
  5. autonomia strategica per lo sviluppo, l’implementazione e l’utilizzo di infrastrutture, servizi, applicazioni e dati globali basati sullo spazio;
  6. sviluppo umano ed etico delle tecnologie digitali e industriali.

I bandi nella Call Resilient Value Chains 2024 rientrano quindi nella Destination 2 (Increased autonomy in key strategic value chains for resilient industry), con l’obiettivo di sostenere la leadership industriale delle imprese UE, favorendo una maggiore autonomia nelle principali catene di valore strategico.

In questo modo, anche alla luce delle ultime situazioni accorse nell’anno 2022, si potrà garantire un approvvigionamento sicuro delle materie prime attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative, realizzate grazie alle alleanze industriali su territorio regionale. Le risorse stanziate vogliono favorire la creazione di dinamici ecosistemi innovativi, realizzando un processo di economia circolare con il riutilizzo e il riciclaggio, per raggiungere una completa transizione ambientale.

Un’industria resiliente: il target del finanziamento per pmi e startup

All’interno della Destination 2 (maggiore autonomia nelle catene di valore strategiche chiave per un’industria resiliente) sono stati pubblicate sette diverse offerte per finanziare i progetti, rinvenibili sul portale europeo Funding & Tenders. I topic riguardano le seguenti sfere d’azione:

  1. Tecnologie per l’estrazione e la lavorazione delle materie prime critiche;
  2. Due diligence nelle catene di approvvigionamento delle materie prime;
  3. Sviluppo di alternative sicure e sostenibili fin dalla progettazione;
  4. Hub di innovazione delle terre rare e dei magneti;
  5. Tecnologie per la lavorazione e la raffinazione delle materie prime critiche;
  6. Esplorazione di materie prime critiche in depositi terrestri profondi;
  7. Sostegno al progetto “Innovare per trasformare”, per la transizione verso la sostenibilità delle pmi.

Concentriamo allora l’attenzione proprio sull’ultima, che rientra nell’ampia sfera della transizione ambientale, uno dei baluardi della nuova politica europea, negli ultimi tempi. I progetti finanziati nell’ambito di “Innovate to trasform” contribuiranno a sostenere gli obiettivi del Green Deal europeo e della strategia dell’UE per le pmi, per un’Europa sostenibile e digitale.

Si punta quindi ad accrescere la resilienza delle pmi, attraverso la promozione dell’innovazione tecnologica e sociale, per arrivare a modelli di business più sostenibili, così come a processi e infrastrutture più efficienti e circolari. Ciò potrebbe portare anche una maggiore competitività green delle imprese, grazie all’adozione di tecnologie avanzate.

Come partecipare al bando Resilient Value Chains con scadenza il 7 febbraio

Il budget per l’intera Call ammonta a 160 milioni di euro ma, nello specifico, per Innovate to trasform ne sono disponibili 10. La chiusura dello sportello è fissata al prossimo 7 febbraio 2024. Sull’apposita pagina sarà possibile trovare tutti i dettagli del bando, con l’indicazione delle documentazioni da produrre e gli specifici requisiti di ammissibilità.

Possono presentare domanda tutte le imprese dell’UE, e quelle dei Paesi associati ad Horizon, così come le realtà imprenditoriali di Paesi terzi, a specifiche condizioni. Alle beneficiarie verrà offerta la possibilità di associarsi con altre, individuando partner con cui collaborare: verrà fornito un sostegno per lo sviluppo dei propri modelli di business, capaci di accrescere la resilienza e verranno offerti servizi di consulenza e percorsi di preparazione agli investimenti.

Sarà infine possibile ricevere consulenza anche tema di proprietà intellettuale, trasferimento di tecnologia, adattamento agli standard, adattamento alle norme ambientali, gestione della progettazione, sviluppo delle competenze, ricerca di partner. Sarà possibile creare una “comunità” sulla base dei progetti, attraverso la quale scambiare le migliori pratiche, beneficiando delle attività di peer-learning, nell’ambito dello stesso settore.

Horizon Europe 2024: la Call per una value chain resiliente - Ultima modifica: 2024-01-16T19:00:06+01:00 da Marianna Capasso