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EIT Manufacturing: la liquidazione dell’ASBL e la continuità operativa della Srl italiana

La decisione di avviare la liquidazione di EIT Manufacturing ASBL, formalizzata lo scorso marzo, ha acceso un forte dibattito nell’ecosistema europeo dell’innovazione manifatturiera. Ne riassumiamo gli aspetti fondamentali in questo articolo.

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Redazione

La notizia dell'avviamento della liquidazione di EIT Manufacturing ASBL ha avuto un impatto immediato su startup, pmi e partner industriali, soprattutto per il congelamento dei fondi EIT e per le oltre 200 imprese che attendono contributi già assegnati o promessi.

Tuttavia, all’interno di questo scenario complesso, è fondamentale distinguere tra la crisi della struttura centrale europea e la situazione operativa e progettuale delle entità nazionali, in particolare EIT Manufacturing Srl in Italia.

Due piani distinti per EIT Manufacturing

EIT Manufacturing South Srl è un’entità giuridicamente autonoma, separata dalla capogruppo ASBL, pur essendo da essa controllata al 100%. Questo elemento è centrale per comprendere l’attuale fase. La liquidazione riguarda la persona giuridica ASBL, oggi sottoposta alle decisioni di un liquidatore nominato in Francia, mentre l’operatività quotidiana della Srl italiana prosegue senza interruzioni.

Il destino societario della srl dipenderà dalle scelte che verranno assunte dal liquidatore, in particolare tra uno scenario di liquidazione o di vendita delle quote, ma la continuità operativa attuale non è in discussione.

La Srl continua a funzionare grazie a un modello che, negli ultimi mesi, si è progressivamente reso autonomo dai finanziamenti EIT.

Progetti attivi e autonomia finanziaria

L’organizzazione della Srl italiana gestisce decine di progetti attivi, finanziati attraverso programmi europei non-EIT (come Horizon Europe), risorse PNRR, bandi regionali e attività a mercato.

Questi progetti dispongono di coperture finanziarie proprie e sono pienamente operativi. Le attività di delivery, rendicontazione e relazione con partner pubblici e privati proseguono regolarmente, senza dipendere dall’evoluzione della crisi della capogruppo. È questo il punto chiave: la continuità non è dichiarata, ma dimostrata nei fatti.

Le persone al centro della continuità

Un ulteriore elemento di stabilità è rappresentato dalla gestione delle risorse umane. La direzione di EIT Manufacturing South Srl ha indicato come priorità assoluta la tutela di quanti più posti di lavoro possibili.

La struttura italiana continua a operare con il proprio team, garantendo competenze, relazioni e know-how indispensabili per la prosecuzione dei progetti.

Questa scelta rafforza la credibilità dell’organizzazione nei confronti di partner istituzionali, imprese e territori, in un momento in cui la fiducia verso gli strumenti europei è messa alla prova.

Cosa continua e cosa è sospeso

La linea di demarcazione è chiara. Proseguono tutte le attività legate a:

  • progetti europei non-EIT già finanziati;
  • bandi nazionali e regionali;
  • attività a mercato e consulenziali;
  • sviluppo commerciale fuori dal perimetro EIT.

Sono invece sospese le iniziative legate a nuovi finanziamenti EIT Manufacturing, finché non verrà definito l’indirizzo del liquidatore ASBL. Allo stesso modo, la Srl italiana non può subentrare nei rapporti tra ASBL e le imprese beneficiarie dei grant EIT: questi rimangono in capo alla capogruppo.

Gli scenari futuri: liquidazione o vendita

Lo scenario resta aperto. Se il liquidatore sceglierà la liquidazione delle quote, anche la Srl dovrà essere chiusa. Se invece optasse per la vendita, potrebbe aprirsi una fase di continuità sotto una nuova proprietà, eventualmente con una nuova identità o denominazione.

In entrambi i casi, la strategia della Srl italiana è improntata alla responsabilità e alla trasparenza: comunicare solo ciò che è certo, evitare promesse sul futuro e concentrarsi su ciò che è operativo oggi.

Un messaggio chiave per l’ecosistema

Nel pieno di una crisi che ha messo in evidenza limiti strutturali, problemi di governance e fragilità del modello delle KIC, la situazione di EIT Manufacturing South Srl rappresenta un messaggio importante: la capacità di un’organizzazione di restare operativa dipende dalla solidità dei progetti, dalla diversificazione delle fonti di finanziamento e dalla qualità delle persone.

In un contesto di incertezza, la continuità operativa della srl italiana non è uno slogan, ma una realtà concreta, costruita giorno dopo giorno sul lavoro, sui contratti e sulla fiducia dei partner.

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Cos'è un'ASBL

Un’ASBL è una Association Sans But Lucratif, cioè un’associazione senza scopo di lucro di diritto francese. In pratica è l’equivalente, nel sistema giuridico del Belgio, di una associazione non profit, ma con caratteristiche spesso utilizzate da organizzazioni europee o internazionali.

Cosa sono le KIC

Le KIC sono le Knowledge and Innovation Communities (Comunità della Conoscenza e dell’Innovazione): partenariati europei pubblico‑privati creati dall’Unione europea per trasformare ricerca e innovazione in impatto economico, industriale e sociale.

Le KIC mettono insieme università, centri di ricerca, imprese, startup e investitori che lavorano stabilmente su una grande sfida strategica europea (energia, clima, salute, manifattura, digitale, alimentazione ecc.).

L’idea è superare la frammentazione: non singoli progetti isolati, ma ecosistemi integrati che accompagnano l’innovazione dall’idea al mercato.

ASBL e srl: cosa significa la liquidazione di EIT Manufacturing

La liquidazione di EIT Manufacturing ASBL riguarda l’associazione non profit di diritto belga che funge da capogruppo europea. L’ASBL è la forma giuridica (Association Sans But Lucratif) spesso utilizzata da organizzazioni europee per gestire programmi, fondi e rapporti istituzionali con l’UE.

È importante però distinguere questo piano da quello operativo. EIT Manufacturing South Srl, la società italiana, è un’entità giuridica autonoma, con propri contratti, dipendenti e progetti. Pur essendo interamente controllata dall’ASBL, la SRl è coinvolta perché facente parte dei beni di ASBL ma non è automaticamente messa in liquidazione.

Con l’avvio della procedura, tutti i poteri decisionali dell’ASBL passano a un liquidatore, che può scegliere se liquidare o vendere le partecipazioni detenute, incluse le quote della Srl italiana. Il futuro societario dipenderà quindi da queste decisioni.

Nel frattempo, però, l’operatività della srl prosegue: l’organizzazione continua a gestire progetti finanziati da programmi europei non EIT (come Horizon), PNRR, bandi regionali e attività a mercato, con coperture finanziarie autonome. La continuità delle attività e dei posti di lavoro è oggi garantita dai progetti in corso, indipendentemente dalla liquidazione della capogruppo.