Josef Nierling, Principal di Porsche Consulting Italia, una costola del Gruppo automobilistico di Stoccarda, dal 2006 presente nel nostro Paese.
Porsche Consulting è nata agli inizi degli anni Novanta ed è stata la principale artefice del rilancio, in quegli anni, del marchio Porsche.
Quali sono le leve su cui agite per far sì che un progetto di consulenza sia efficace?
Il nostro punto di forza è la pianificazione a lungo termine, combinata però con la flessibilità. I due concetti potrebbero in apparenza stridere, ma non è così: pianifico per garantire che reagirò in un certo modo a una determinata situazione, ad esempio ad una determinata variazione della domanda, ciò è tipico del modello industriale tedesco.
Del resto, la pianificazione è l'essenza anche della lean production, che deve essere implementata seguendo una sequenza definita di attività che massimizzi il ritorno economico dell´investimento, quello che noi chiamiamo cost deployment.
Avete un'esperienza di oltre dieci anni nel machinery. Quali sono le peculiarità di questo settore, che in Italia rappresenta il 30% del vostro mercato di riferimento?
Le aziende che costruiscono macchine e impianti hanno essenzialmente il problema di dover rispettare strette tempistiche di consegna e fare fronte a elevati costi di sviluppo dei prodotti. Applicando un modello di lean production in queste realtà, è possibile raggiungere l'obiettivo di un flusso di produzione efficiente, in linea con l'andamento della domanda, e di una rete di fornitura affidabile, priva di colli di bottiglia. E le tecniche di progettazione modulare sviluppate dal settore auto motive sono perfette per il machinery.
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