I componenti robotici sono sempre più centrali nell’automazione industriale. Secondo Mordor Intelligence, il mercato passerà da 28,65 miliardi di dollari nel 2025 a 31,73 miliardi nel 2026. Entro il 2031 dovrebbe raggiungere 53,58 miliardi. La crescita media annua prevista è dell’11,04%.
Il fenomeno riflette una trasformazione più ampia. Da un lato, la carenza di personale e l’aumento dei salari spingono le imprese ad automatizzare. Dall’altro, intelligenza artificiale, sensori e sistemi di controllo rendono i robot più autonomi. Inoltre, i programmi di reshoring e nearshoring sostengono nuovi investimenti produttivi. Perciò, cresce la domanda di motori, attuatori, azionamenti, controllori e sistemi di visione.
Componenti robotici: motori in testa, visione in accelerazione
Nel 2025 i motori hanno rappresentato il 19,75% del mercato. Sono infatti indispensabili per generare coppia e movimento nei robot industriali, collaborativi e di servizio. Tuttavia, il segmento più dinamico è quello dei sistemi di visione. La crescita prevista è del 13,51% annuo fino al 2031.
Il motivo è chiaro. L’AI porta la percezione direttamente vicino al robot. La combinazione di telecamere, sensori 3D e capacità di elaborazione locale permette di riconoscere oggetti, controllare la qualità e reagire a situazioni variabili. Di conseguenza, aumenta il valore di soluzioni capaci di integrare sensing, elaborazione e controllo del movimento.
Per la manifattura il vantaggio è concreto. Un robot dotato di visione e controllo locale può lavorare in contesti ad alta variabilità. Può inoltre ridurre gli interventi manuali e rendere più flessibili assemblaggio, ispezione e movimentazione. Questa evoluzione favorisce anche gli impianti elettronici e dei semiconduttori, dove servono precisione, continuità e ripetibilità.
L’Europa tra investimenti e pressioni
L’Asia-Pacifico resta l’area dominante, con il 59,14% del mercato nel 2025. L’Europa, invece, affronta una fase più complessa. Le installazioni di robot industriali nel continente sono diminuite del 14%. A pesare sono stati investimenti più deboli, costi energetici elevati e un quadro economico difficile.
Tuttavia, la regione conserva importanti opportunità. I programmi di reshoring e automazione stanno sostenendo nuovi progetti, soprattutto nei semiconduttori, nelle batterie e nell’elettronica avanzata. Inoltre, requisiti più stringenti in materia di sicurezza delle macchine e cybersecurity possono favorire componenti e sistemi con prestazioni e documentazione adeguate.
La scarsità di competenze resta però un ostacolo. Integrare robot, AI e sistemi di visione richiede personale capace di gestire valutazione dei rischi, test e validazione. Per questo, i fornitori che affiancano l’hardware con strumenti applicativi, documentazione e supporto all’integrazione possono avere un vantaggio competitivo.
Dalla fabbrica tradizionale alla robotica flessibile
Anche la struttura della domanda sta cambiando. I robot industriali hanno rappresentato il 63,21% del mercato nel 2025. I robot collaborativi, però, cresceranno a un ritmo del 13,25% annuo fino al 2031. Questo sviluppo è particolarmente interessante per gli impianti ad alta varietà produttiva, dove l’automazione fissa può risultare meno adatta.
Nel frattempo, elettronica e semiconduttori detengono il 21,57% del mercato per industria utilizzatrice. Qui la domanda premia sistemi di movimento, visione e controllo ad alta precisione. La sanità e i dispositivi medicali, invece, sono il comparto con la crescita più rapida, pari al 14,62% annuo previsto.
Restano alcune barriere. Il costo iniziale di una cella robotizzata può risultare ancora elevato. Il ritorno dell’investimento può richiedere da tre a sette anni. Inoltre, attuatori, riduttori di precisione e materiali critici possono essere soggetti a vincoli di fornitura.
Nonostante queste difficoltà, la direzione appare definita. Più AI, più sensing e maggiore capacità di elaborazione locale stanno trasformando i componenti da semplici elementi della macchina a nodi intelligenti della fabbrica. Per l’industria europea, la sfida sarà combinare questa evoluzione con efficienza, sicurezza e competitività.

