GMI e AINEXXO hanno annunciato un'alleanza per promuovere la fabbrica autoconsapevole e autoproteggente. La componentistica elettronica per la sicurezza si fonde con l'intelligenza artificiale (AI) cognitiva per sistemi autonomi e resilienti. Si va verso macchine che anticipano, si adattano, proteggono e ridefiniscono le produzioni industriali.
Il mercato delle reti private aziendali 5G cresce con un cagr del 39,2% fino al 2035, secondo Future Market Insights. Opportunità e criticità si intrecciano nel manifatturiero, nella sanità e nella logistica.
Centro Software sfrutta gli algoritmi AI e la potenza del supercomputer Leonardo per migliorare l’efficienza energetica e ottimizzare la produzione nelle imprese manifatturiere.
Le tre Call, lanciate nell’ambito del programma Europa Digitale 2025-2027 a sostegno della diffusione e adozione delle tecnologie emergenti, finanziano progetti strategici su AI, cybersicurezza e interoperabilità. Si può aderire fino al 2 settembre 2025.
L’intelligenza artificiale ha un potenziale enorme, ma non basta investire solo in tecnologia: servono cultura del dato, strategia, formazione e change management.
La partnership strategica tra Altair e Dac accelera l’innovazione aerospaziale, rafforzando pmi e startup italiane con strumenti digitali avanzati a condizioni di accesso agevolato e con percorsi formativi.
Il caso dello stabilimento bolognese di Danfoss mostra come il software AWMS di AzzurroDigitale abbia rivoluzionato la gestione delle risorse in fabbrica, migliorando pianificazione, sicurezza e compliance.
Ottimizzazione dei processi con soluzioni digitali, cybersecurity, corsi su GenAI. Formazione e consulenza sull’innovazione tecnologica sono al centro dei risultati delle attività di M.I.A., lo European Digital Innovation Hub che riunisce 12 partner lombardi per la transizione digitale delle PMI.
Per attuare in modo efficace l’AI Act europeo, la Fondazione Aises – Spes Academy lancia il Comitato Dgaic: una cabina di regia con istituzioni, imprese e accademia per una governance responsabile e condivisa dell’intelligenza artificiale.
Oltre la metà delle pmi sostiene di investire in digitale, ma solo una su cinque si spinge su tecnologie avanzate e in modo strutturato. Inoltre, la maggioranza dichiara di mettere soldi di tasca propria e di non utilizzare fondi pubblici. Complessità burocratica, ma anche scarsa propensione all’uso di strumenti innovativi, sia finanziari che tecnologici, e scarsità di competenze specialistiche frenano l’evoluzione digitale delle pmi italiane.