Tecnologie, ma non solo. Per avere successo, l’innovazione digitale va accompagnata con formazione, riorganizzazione e nuovi modelli di business. Parlano i dati dell’Osservatorio Intesa SanPaolo e Bi-Rex.
Crescono gli investimenti in software, nei macchinari agricoli connessi e nei sistemi di telemetria e controllo, ma aumenta di poco la superficie impattata e le aziende coinvolte restano sostanzialmente le stesse. Oltre la metà delle aziende agricole non ha ancora affrontato la digitalizzazione e solo l’8% soluzioni AI.
Il prossimo 4 marzo 2026, a MECSPE Bologna, si terrà l'evento "Artificial Intelligence in Manufacturing - Soluzioni innovative per l'efficienza e la competitività", organizzato dal CFI (Cluster Fabbrica Intelligente). L'appuntamento è al Centro Congressi, Sala Melodia, dalle 14.15 alle 17.30.
Focus sulla formazione per il settore manifatturiero a Start Up Factory, in occasione di MECSPE Bologna dal 4 al 6 marzo 2026. L'iniziativa è curata dall’acceleratore e investitore in startup manifatturiere Industrio Ventures e i suoi content partner: ProM Facility di Trentino Sviluppo, Adacta Tax & Legal ed EIT Manufacturing.
Transizione verde e digitale al centro dei due bandi che finanziano la formazione dei dipendenti, attraverso un contributo che copre le spese e accresce le competenze e la competitività delle imprese. Il primo bando in Lombardia accoglie domande fino a esaurimento della dotazione finanziaria, il secondo al Sud sarà aperto dal 21 aprile al 23 giugno.
La Digital Company 2030 è il modello di riferimento delineato dal report “Innovation Trends 2026” di Cefriel. L’indagine individua cinque trend tecnologici che rappresentano le fondamenta su cui costruire l’infrastruttura digitale delle imprese, dall’automazione avanzata alla fabbrica cognitiva.
Dal 4 al 6 marzo, nella cornice di MECSPE, si terrà anche la Start Up Factory. Giunta ormai alla sua sesta edizione, sarà coordinata da Industrio Ventures, acceleratore e investitore in startup industriali con quartier generale a Rovereto, attivo in tutta Italia, specie nei distretti industriali del nordest. Tra i focus dell’iniziativa gli ecosistemi italiani dell’innovazione, con il coinvolgimento di alcuni dei loro protagonisti.
Integrare i dati aziendali da fonti e sistemi diversi e puntare alla convergenza tra IT e OT sono operazioni complesse alla base di applicazioni industriali AI che siano efficaci e trasformative, oggi facilitate da innovative Industrial Data Platform, come FabricAI, che integra Ignition di Relatech e Fabric di Microsoft.
Con gli Accordi per l'innovazione, fino al 18 febbraio 2026 le imprese potranno chiedere un importante sostegno economico per realizzare iniziative di ricerca e sviluppo. Il budget complessivo ammonta a 731 milioni di euro.
La fabbrica intelligente accelera a livello globale e diventa un pilastro della trasformazione manifatturiera. Secondo Future Market Insights, il mercato passerà da 220 miliardi di dollari nel 2026 a 500 miliardi nel 2036, con un cagr dell’8,5%. Anche l’Italia segue il trend, con una crescita annua prevista del 7,7%, sostenuta da automazione, intelligenza artificiale e investimenti pubblici.