Il C-Suite Barometer 2026 di Forvis Mazars fotografa un’Italia che, pur in un contesto globale incerto, rafforza tecnologia, governance e internazionalizzazione, posizionandosi sopra la media mondiale su intelligenza artificiale, sicurezza dei dati e strategie di espansione.
Con un’estensione graduale fino al 2030, l’adozione del Passaporto Digitale del Prodotto (DPP, Digital Product Passport) implica per le imprese un necessario adeguamento, con un'apposita formazione e l’implementazione di nuove tecnologie. Come ci si deve comportare per rispettare queste nuove regole di mercato?
Il 5G industriale sta trasformando i processi produttivi e l’automazione avanzata. Secondo Report Prime, il mercato cresce a ritmi sostenuti tra opportunità tecnologiche, nuove competenze e differenze regionali tra Europa, America e Asia.
Agomir prosegue il suo percorso di crescita e sigla l’acquisizione della società ISI di Piacenza. Le due aziende consolidano le competenze in area Fabbrica Digitale (Smart Manufacturing) e Risorse Umane (HR), potenziando le attività di ricerca e sviluppo sull'intelligenza artificiale
Il mercato dei Data Center in Italia continua a crescere, trainato da cloud, Intelligenza Artificiale e investimenti infrastrutturali, ma incontra ostacoli normativi e tecnologici che ne rallentano la piena realizzazione. I dati dell’Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano fotografano uno scenario in forte evoluzione, con Milano e la Lombardia al centro del sistema e l’Italia candidata a nuovo hub europeo del computing.
Gli investitori scommettono su fintech, biotech, medtech, lavoro-HR e deeptech, su cui si concentra un terzo degli investimenti in Italia nel 2025. Aumentano le operazioni, ma cala la raccolta, con una concentrazione dei capitali su alcuni deal principali.
Reintrodotto con l’ultima Legge di Bilancio, l’iperammortamento 2026 potrà essere utilizzato solo previa apposita procedura, che prevede tre comunicazioni e il preciso rispetto della regola di produzione UE.
Dopo un iter parlamentare di oltre due mesi e un emendamento governativo che ha modificato equilibri instabili, la Legge di Bilancio prova a coniugare crescita economica e stabilità finanziaria. Ma ora si confida nella celerità dei decreti attuativi.
In attesa del voto di fiducia al Senato, la Manovra finanziaria non entusiasma più di tanto, tra interessanti agevolazioni e inaspettate delusioni per le imprese. Il 2026 si annuncia allora come un anno tiepido, al netto di possibili correttivi.
Si allungano i tempi per usufruire dell’iperammortamento e si riscrivono gli Allegati A e B, con nuovi elenchi di beni agevolabili. Ma, in realtà, dall’emendamento governativo si aspettava una maggiore incisività, mentre al momento il futuro dei Piani Transizione resta costellato da incertezze.