Il MIMIT annuncia l’esaurimento delle risorse per il Piano Transizione 5.0, ma ammette la possibilità di nuove prenotazioni, fino al 31 dicembre. È davvero l’epilogo della misura?
Gestire un parco macchine eterogeneo in fabbrica, con sistemi di automazione che si esprimono con linguaggi diversi, è un problema emergente, che genera due tipi di inefficienza: operativa ed energetica. La soluzione è nell'interoperabilità.
Accordo strategico tra E4 Computer Engineering e Università degli Studi di Trento per formare competenze altamente qualificate, che alimenteranno le AI Factory dei prossimi anni, i data center con grandi capacità di calcolo. Al tempo stesso, si abbasserà la soglia d’ingresso delle aziende, che avranno sempre più bisogno di potenza computazionale per sviluppare applicazioni di AI e GenAI.
Dal 27 al 29 novembre 2025, imprese, istituzioni e università si incontrano a MECSPE Bari per sviluppare nuove strategie per la promozione di competenze e l’implementazione di innovazioni avanzate per costruire un ecosistema manifatturiero ancora più efficiente e competitivo.
Entro il 2030 la potenza installata in Italia triplicherà. Lo studio Agici delinea gli scenari per una crescita sostenibile e competitiva del settore. L’Italia come hub della data economy mediterranea
"Sfide e opportunità per l’industria automobilistica italiana nell’epoca della policrisi" è il titolo di una delle tavole rotonde in programma al Future Manufacturing Summit di Rovereto il 21 novembre. Riflettori puntati su un settore che, anche se al momento non è nella sua forma più smagliante, si conferma strategico per il manifatturiero italiano.
Solema, azienda attiva nel comparto dell'automazione per l'industria della carta e del packaging, aveva un problema irrisolto nella sua linea di produzione: la pallettizzazione manuale. Lo ha superato grazie ai cobot ABB della linea GoFa™, guadagnando in sicurezza, efficienza e flessibilità.
Secondo Future Market Insights, il mercato globale delle apparecchiature per la produzione farmaceutica crescerà da 15,6 a 29,1 miliardi di dollari tra il 2025 e il 2035. Automazione, intelligenza artificiale e produzione continua sono i motori di un settore in rapida evoluzione, spinto da normative sempre più rigorose e dall’espansione della capacità produttiva globale.
Torna a crescere, di qualche migliaio, il numero di Smart Worker, soprattutto nella pubblica amministrazione. Lo Smart Working è ormai un modello stabile, con ampi margini di diffusione e utilizzo e che, a seconda dell’approccio seguito, genera effetti diversi sull’engagement del personale. Le evidenze dell’edizione 2025 dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano.