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Brevetti, Disegni e Marchi: incentivi per 46 milioni

Pubblicati i Bandi 2022 per i contributi agevolativi in favore della brevettabilità di innovazioni tecnologiche e la valorizzazione di idee e progetti.

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  • n.3 - Settembre 2022
  • n.2 - Maggio 2022
  • n.1 - Marzo 2022

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Marianna Capasso

Nell’ambito della programmazione prevista dalla riforma sulla Proprietà Industriale, per il triennio 2021-2023, il MiSE ha dato il via libera ai tanto attesi tre Bandi.

Se ne parlava da mesi e, finalmente, dal 27 settembre 2022 sarà possibile presentare domande per richiedere gli incentivi. In quella data, infatti, aprirà il primo sportello, riferito al Bando Brevetti+, seguito da Disegni+ in partenza l’11 ottobre 2022, e da Marchi+, la cui data di inizio è fissata al 25 ottobre 2022.

Le risorse per i Bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+

Per i tre Bandi sono state stanziate risorse per complessivi 46 milioni di euro: 14 milioni sono destinati a Disegni+, 2 milioni a Marchi+ mentre Brevetti+ è quello con la maggiore disponibilità economica, probabilmente perché finanzia progetti particolarmente importanti – in linea con gli obiettivi italiani ed europei, per la valorizzazione e crescita della capacità competitiva delle PMI italiane.

Le risorse del Bando Brevetti+ ammontano, infatti, a 30 milioni di euro, di cui 10 a valere sui fondi PNRR, gestiti dal MiSE – come stabilito dal Decreto MEF del 6 agosto 2021. Una quota del 40% – pari quindi a 4 milioni di euro – andrà a finanziare i progetti i cui proponenti siano residenti nel Mezzogiorno.

Questa destinazione economica, alle regioni del Sud, è in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale, per armonizzare le condizioni produttive sull’intero territorio, livellando le diversità regionali. Gli altri due bandi, invece, non fanno distinzione geografica.

La Proprietà Industriale nel PNRR

Il Decreto MEF del 6 agosto 2021 ha assegnato al MiSE 18,161 miliardi di euro, per dare attuazione ai progetti in ambito PNRR, per diverse missioni, tra cui la M1C2 (Digitalizzazione, innovazione e competitività nel sistema produttivo), che punta al rafforzamento della competitività del sistema produttivo, attraverso digitalizzazione, innovazione tecnologica e internazionalizzazione, con l’impiego di 23,89 milioni di euro.

All’interno della stessa M1C2, tra gli Investimenti, l’ultimo (I6) sostiene il sistema della proprietà industriale e prevede, entro dicembre 2025, la realizzazione di almeno 254 progetti in ambito PI, a favore delle imprese e degli organismi di ricerca.

La misura agevolativa Brevetti+ è uno dei 254 progetti, ed è quindi destinataria dei 10 milioni di euro a valere sui fondi PNRR. Differentemente, i Bandi Marchi+ e Disegni+ sono finanziati solo con risorse italiane.

27 settembre 2022: parte il Bando Brevetti+

La domanda può essere presentata da piccole e medie imprese, anche newco, titolari di un brevetto per invenzione industriale, concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2019. In alternativa, è ammesso anche il titolare di una licenza esclusiva di brevetto per invenzione industriale, sempre successiva al 1° gennaio 2019 e necessariamente trascritta all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.

Possono presentare domanda anche i soggetti titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale, di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto, con deposito successivo al primo gennaio 2020, con un rapporto di ricerca dall’esitonon negativo”.

L’agevolazione, gestita da Invitalia, è a fondo perduto, segue il regime de minimis e non è cumulabile con altre misure agevolative per le stesse spese. Non può superare i 140mila euro, e copre al massimo l’80% dei costi ammissibili. Sale al 100% se il proponente, al momento della presentazione della domanda, risulti contitolare del brevetto o della licenza con un Ente Pubblico di ricerca.

Le spese per Brevetti+

Il contributo agevolato copre gli acquisti per “servizi specialistici correlati e strettamente connessi alla valorizzazione economica del brevetto”, che rendano utilizzabile il brevetto in ambito produttivo e organizzativo. In questo modo l’impresa accrescerà la propria competitività.

Le spese dovranno essere tracciabili e fatturate successivamente alla data di presentazione della domanda. Sono suddivise in gruppi tematici: quelle della Macroarea A (art. 6) riguardano progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione, mentre quelle della B organizzazione e sviluppo. La Macroarea C include invece i costi per la predisposizione degli accordi, tra cui quelli di segretezza e concessione in licenza.

È fondamentale, però, che la spesa agevolata preveda l’utilizzo di almeno un servizio della Macroarea A. Inoltre, gli importi per i servizi della B e C, complessivamente, non dovranno superare il 40% del totale previsto nel piano richiesto. Qualora sussistano rapporti – di tipo societario, commerciale o personale – tra impresa e fornitore di servizi, le spese non saranno ammissibili.

11 ottobre 2022: apre lo sportello Disegni+

Con una dotazione di 14 milioni di euro, e la gestione di Unioncamere, il Bando Disegni+ agevola la realizzazione di un progetto che valorizzi un disegno o un modello, come definito dall’art. 31 del D. Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30.

La valorizzazione riguarda, quindi, l’aspetto intero, o parziale, di un prodotto, con riferimento a linee, colori, forma, struttura, superficie e materiali. Il riferimento è agli oggetti industriali e artigianali, comprendendo anche componenti da assemblare.

Ogni beneficiario (micro e pmi) potrà ricevere fino a 60mila euro, ovvero l’80% delle spese ammissibili – quelle cioè sostenute per l’acquisizione di servizi specialistici esterni che valorizzino il disegno o il modello, affinché lo stesso possa essere prodotto e immesso sul mercato.

Sono agevolate le spese afferenti sia al disegno o modello specifico, sia al suo ambito di tutela, ovvero il suo aspetto intero. L’agevolazione riguarda solamente ciò che è rappresentato con la registrazione, escludendo sia quello che non è riportato nelle prospettive unite al deposito, sia eventuali aspetti funzionali e prestazionali (la cosiddetta funzione tecnica).

Il Bando Marchi+, dal 25 ottobre 2022 le domande

Con agevolazioni nella forma di contributo in conto capitale, il bando Marchi+ supporta le imprese di micro, piccola e media dimensione, per tutelare i propri marchi all’estero. L’articolo 3, delinea le caratteristiche dei Beneficiari, con i requisiti di deposito e registrazione dei marchi, distinguendo tra quelli di competenza EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale) e quelli OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale).

Ci sono due diversi tipi di misure agevolative. La Misura A è una agevolazione che contribuisce all’acquisto di servizi specialistici per la registrazione di marchi UE presso EUIPO; la Misura B, invece, è destinata all’acquisto di servizi specialistici per la registrazione di marchi internazionali presso l’OMPI.

L’agevolazione copre l’80% delle spese ammissibili, entro un importo massimo complessivo di 6mila euro a marchio, per la Misura A. Nel caso della Misura B, invece, la copertura sale al 90% e l’importo a 9mila euro.

Anche per Marchi+ il Soggetto Gestore è Unioncamere, con il supporto della propria struttura in house Si.Camera (https://www.sicamera.camcom.it/). Questi, oltre a curare gli adempimenti tecnici e amministrativi dell’istruttoria, eroga anche le agevolazioni.

Le spese per Marchi+

Le spese agevolabili per la misura A sono tasse di deposito e/o acquisizione di servizi specialistici, ovvero:

  • progettazione della rappresentazione;
  • assistenza per il deposito;
  • ricerche di anteriorità;
  • assistenza legale per azioni di tutela del marchio in risposta a opposizioni seguenti al deposito della domanda di registrazione;
  • tasse di deposito presso EUIPO

Per la Misura B, invece, le voci di spesa sono le medesime, per tasse di registrazione e/o per l’acquisizione dei servizi specialistici, ma sono funzionali al deposito e registrazione presso l’OMPI.

Per poter essere ammissibili, le spese dovranno risultare in fatture intestate all’impresa richiedente ed emesse dal 01 giugno 2019. Dovranno essere sostenute non oltre la data presentazione della domanda di beneficio, con pagamento tracciabile.

Link utili

Marchi+

Disegni+

Brevetti+

Brevetti, Disegni e Marchi: incentivi per 46 milioni - Ultima modifica: 2022-08-30T08:00:16+02:00 da Marianna Capasso
Brevetti, Disegni e Marchi: incentivi per 46 milioni - Ultima modifica: 2022-08-30T08:00:16+02:00 da Marianna Capasso