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AI per i test: Emerson accelera

Con le nuove funzionalità di Nigel AI, Emerson porta l'AI per i test nella suite NI LabView+. La generazione automatica di codice e sequenze di test promette di ridurre fino al 50% tempi e risorse di sviluppo, mantenendo il controllo degli ingegneri sui processi di validazione.

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Massimiliano Luce

L'AI per i test entra in una nuova fase. Emerson amplia infatti le funzionalità di NI Nigel AI, estendendole all'intera suite NI LabView+. La novità principale riguarda la generazione automatica di codice basata su prompt in LabView e delle sequenze di test in TestStand. L'obiettivo è accelerare lo sviluppo dei sistemi di test senza rinunciare al controllo richiesto nelle applicazioni industriali più complesse.

Secondo le valutazioni dell'azienda, le nuove funzionalità possono ridurre fino al 50% il tempo e le risorse necessari per sviluppare e distribuire sistemi di test. Il beneficio interessa diversi comparti. Tra questi figurano semiconduttori, elettronica, automotive, aerospazio e difesa, dove la crescente complessità dei prodotti rende sempre più onerose le attività di validazione.

AI per i test al servizio degli ingegneri

L'intelligenza artificiale viene integrata direttamente negli strumenti utilizzati dagli sviluppatori. In questo modo, Nigel AI interpreta i prompt e genera codice o sequenze di test. Allo stesso tempo, lascia agli ingegneri il pieno controllo della validazione e delle decisioni progettuali.

L'approccio adottato da Emerson punta inoltre a garantire governance, sicurezza e conformità ai requisiti normativi, compreso il Cyber Resilience Act. Di conseguenza, l'AI non sostituisce il progettista, ma automatizza le attività ripetitive e velocizza i flussi di lavoro mantenendo tracciabilità e affidabilità.

Dallo sviluppo alla validazione

Con questa release, i flussi di lavori basati su IA sono estesi anche a NI InstrumentStudio, NI FlexLogger e NI VeriStand. Le funzionalità basate sull'intelligenza artificiale accompagnano così l'intero ciclo di vita dei test. Si parte dalle misure e dall'acquisizione dati. Si passa quindi alle applicazioni hardware-in-the-loop. Infine, si arriva alla validazione dei sistemi.

La piattaforma opera all'interno di flussi di lavoro strutturati. Inoltre sfrutta strumentazione modulare, software aperti e dati ingegneristici per produrre risultati coerenti con i vincoli dei sistemi reali. Questo approccio migliora l'affidabilità degli output e semplifica le attività di validazione più complesse.

Emerson inserisce questa evoluzione nella propria strategia di automazione dei test. L'obiettivo è aumentare la produttività dei team di sviluppo e gestire sistemi sempre più complessi. In prospettiva, l'AI per i test rappresenta quindi uno degli elementi destinati a sostenere la diffusione di processi di validazione sempre più intelligenti e software-defined.