HomeScenariPerché l'industria europea può farcela

Perché l'industria europea può farcela

L'Europa è leader in molti settori strategici, l'industria rappresenta i 4/5 delle esportazioni europee e l'80% dell'export e degli investimenti privati in R&S provengono dal settore manifatturiero. Questi i dati da cui la Commissione europea intende partire per rilanciare la produzione industriale

Ti potrebbero interessare ⇢

V.B.
"L'Europa deve invertire la tendenza che vede diminuire il ruolo dell'industria nel XXI secolo e deve darsi l'obiettivo di crescere in modo sostenibile, di creare posti di lavoro di elevato valore e di risolvere i problemi sociali che ha di fronte. Un'iniziativa da varare in tempi brevi dovrebbe contribuire a capovolgere l'attuale trend e a portare il peso dell'industria dall'attuale livello del 15,6% del Pil della UE a oltre il 20% entro il 2020.  L'industria europea può farcela: l'Europa è leader mondiale in molti settori strategici, come quello automobilistico, aeronautico, ingegneristico, spaziale e farmaceutico. L'industria rappresenta i 4/5 delle esportazioni europee e l'80% delle esportazioni europee e degli investimenti del settore privato di R&S provengono dal settore manifatturiero. Se torna la fiducia, e con essa i nuovi investimenti, l'industria europea può migliorare e ricominciare a crescere. A tal fine, la Commissione propone alcune azioni prioritarie tese a stimolare investimenti in nuove tecnologie, a migliorare il contesto delle imprese e l'accesso ai mercati e al credito (soprattutto per le PMI) nonché a garantire che le competenze siano adeguate alle necessità dell'industria".

È questo il passaggio chiave di una comunicazione presentata il 10 ottobre a Bruxelles da Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea. La comunicazione, che riesamina anche la situazione dell'industria UE alla luce dell'iniziativa 'Una politica industriale integrata per l'era della globalizzazione', adottata nell'ottobre 2010, nell'ambito della strategia Europa 2020, risponde ai problemi ai quali deve far fronte l'industria europea in questa fase storica e presenta una serie di azioni prioritarie destinate a favorire la ripresa nel breve e medio termine e a garantire la competitività e la sostenibilità a lungo termine dell'industria europea.

Gli obiettivi delineati dalla Commissione sono essenzialmente l'aumento degli investimenti in tecnologie e macchinari e l'internazionalizzazione delle aziende europee, facilitando la crescita delle Pmi.
Per raggiungere i target tracciati, occorre, secondo la Commissione, adottare una vigorosa politica industriale, basata sugli investimenti in innovazione, sul miglioramento delle condizioni del mercato e dell'accesso al credito e sulla centralità del capitale umano e delle competenze.