Il positivo andamento interno del mercato statunitense e di quello cinese determinerà un'ottima crescita del mercato globale dell'automazione industriale nel 2012, pari a un +9,5% rispetto al 2011. Il volume d'affari complessivo stimato per il 2012 è di 159,8 miliardi di dollari, mentre si ipotizza che la quota raggiunga i 200 miliardi di dollari entro il 2015. A fornire queste stime sono gli analisti di Ims Research.
Secondo la società di analisi, tuttavia, il comparto dei produttori di macchine industriali si conferma il principale 'consumatore di automazione', con una domanda del 50% dei dispositivi di automazione industriale a livello globale: purtroppo, le prime analisi sull'andamento della produzione di macchinari mostrano una crescita rallentata in alcune nazioni, soprattutto in quelle dell'area-Euro, nel primo trimestre 2012. “Alcuni Paesi europei sono entrati in recessione all'inizio del 2012 e, con il rischio incombente dell'uscita della Grecia dall'Eurozona, il mercato europeo continua ad essere pesantemente afflitto dall'incertezza e dall'instabilità”, ha dichiarato Sarah Sultan, analista ricercatrice di Ims Research. “Nonostante le misure di austerity varate in Europa e negli Stati Uniti abbiano avuto forti ripercussioni negative sugli investimenti pubblici nelle soluzioni di automazione, non ipotizziamo comunque un calo significativo nella domanda di automazione in questi mercati, dato che la maggior quota di investimenti nell'automazione industriale a livello mondiale deriva dal settore privato”.
L'eccezione del mercato statunitense conferma la regola. L'economia statunitense è sostanzialmente cresciuta: i comparti della produzione di macchinari e gli end user stanno dimostrando un buon andamento dall'inizio del 2012. La produzione di macchine negli Stati Uniti ha avuto, nel primo trimestre 2012, un'ottima performance, con una crescita dell'8% rispetto allo stesso trimestre del 2011. “I Paesi del Nord e del Sud America e dell'Asia Pacifico rappresentano il 65% del mercato globale dell'elettronica per l'automazione industriale”, ha aggiunto Sultan.
Buone le prospettive anche sul fronte asiatico. “L'Asia è il più grande consumatore di soluzioni di automazione industriale. Si prevede che l'andamento economico relativamente positivo nel 2012 porti i Paesi asiatici a investire nell'automazione circa 64 miliardi di dollari, che rappresentano circa il 40% degli investimenti globali. Per quanto riguarda la Cina, anche se la crescita del Pil prevista dell'8,2% nel 2012 è uno dei dati più bassi registrati negli ultimi anni, ci si aspetta che ci sia un ulteriore incremento degli investimenti nella seconda metà del 2012, in seguito a una prima ripresa del mercato europeo e a maggiori interventi governativi capaci di influenzare il mercato dell'automazione industriale in Cina”, ha concluso Sultan. “La ripresa dell'economia cinese influenzerà positivamente anche l'America Latina, che ha recentemente rallentato a causa di una forte dipendenza dagli investimenti provenienti dalla Cina”.
