Soffre l'industria italiana dell'Elettrotecnica e dell'Elettronica nel primo trimestre del 2012. Lo evidenziano i dati diffusi dall'Istat in questi giorni. Nel confronto con lo stesso mese del 2011, a marzo 2012 l'Elettrotecnica ha mostrato una flessione dei livelli di attività del 10,4%, mentre l'Elettronica dello 0,7% (-5,7% è la corrispondente variazione nella media del manifatturiero nazionale).
Nel confronto congiunturale, i due comparti mostrano andamenti disallineati. A marzo 2012, nel confronto con febbraio 2012, l'Elettrotecnica ha registrato una crescita dei livelli di attività dello 0,9%. L'Elettronica ha, al contrario, sperimentato una contrazione, seppur moderata, dello 0,8%. Nella media del primo trimestre 2012, nel confronto con l'anno precedente, l'Elettrotecnica ha evidenziato un risultato cumulato annuo negativo (-10,6%). L'Elettronica, beneficiando del rimbalzo mostrato nei mesi precedenti, ha mostrato una variazione positiva del 2,0% (-6,1% la corrispondente variazione nella media del manifatturiero nazionale).
Il presidente di Confindustria Anie Claudio Andrea Gemme ha letto in questi dati "segnali di sofferenza della produzione industriale nei settori di riferimento Anie". Così si è infatti espresso Gemme, commentando i dati Istat: "Il primo trimestre dell'anno in corso ha costituito un momento di particolare debolezza nel cammino di uscita dalla crisi, che si fa sempre più lontana. Questo avviene in una fase delicata in cui le imprese sono impegnate a sostenere importanti investimenti per adeguarsi ai nuovi mercati. In uno scenario in rapido cambiamento, gli operatori, facendo leva su risorse più scarse e vincoli più stringenti, si trovano ad affrontare sfide importanti per rispondere prontamente alla domanda di tecnologie innovative in mercati in profonda trasformazione come l'energia, il building, la mobilità sostenibile”.
In un momento critico come questo, è necessario costruire con urgenza le basi per una crescita di lungo periodo. "Ritengo essenziale la consapevolezza da parte di tutti gli stakeholder istituzionali del ruolo che l'industria manifatturiera, in particolare i settori più evoluti e tecnologicamente avanzati rappresentati da Confindustria Anie, possono svolgere in questa direzione", ha detto ancora il presidente Gemme. "Le tecnologie Anie, che sono frutto della ricerca e della capacità innovativa delle nostre imprese, rappresentano un fondamentale volano per lo sviluppo dei mercati più strategici”.
