L’intelligenza artificiale entra in una nuova fase, divenendo un elemento capace di intervenire direttamente nei processi aziendali, oltre che strumento per supportare le persone nell’analisi dei dati o nell’automazione di singole attività. È questa la direzione indicata da SAP con la presentazione, in occasione di Sapphire 2026, dell’Autonomous Enterprise, un modello nel quale persone e AI lavorano in sinergia all’interno dei processi core dell’impresa.
In questo scenario si inserisce Industry AI, il portafoglio con cui SAP porta l’AI agentica nelle diverse industry. La caratteristica distintiva è la verticalizzazione, dove le soluzioni utilizzano modelli di intelligenza artificiale incorporando logiche di processo specifiche, modelli dati e requisiti normativi propri dei singoli settori.
L’obiettivo è quindi rendere possibile l’esecuzione autonoma di processi end-to-end, mantenendo gli agenti all’interno del contesto operativo e informativo dell’azienda.
Sette soluzioni autonome per le industry
SAP ha presentato sette soluzioni autonome nell’ambito di Industry AI, progettate per ampliare il portafoglio verticale dell’azienda e portare le capacità degli agenti AI direttamente nelle attività operative.
Il presupposto tecnologico è la nuova SAP Business AI Platform, che riunisce SAP Business Technology Platform, SAP Business Data Cloud e la Business AI di SAP in un unico ambiente governato. Al suo interno, SAP Knowledge Graph mette a disposizione degli agenti una rappresentazione strutturata di entità, processi e relazioni dell’ambiente SAP del cliente, mentre Joule Studio consente di sviluppare agenti, applicazioni e workflow agentici con approcci no-code, pro-code e AI.
Su questa base Industry AI può quindi operare non come una tecnologia separata dai sistemi aziendali, ma come componente integrata nei processi e nei dati che li alimentano.
Il caso RWE: dalla manutenzione alla prevenzione dei fermi
Un esempio concreto riguarda la collaborazione tra SAP e RWE, gruppo energetico europeo, per l’utilizzo di Industry AI nella gestione delle turbine eoliche offshore. Il progetto punta a ridurre i tempi di fermo non pianificati attraverso lo scenario SAP Autonomous Asset Management.
Gli agenti AI sono progettati per analizzare i dati relativi a migliaia di incidenti già verificatisi, individuare la causa più probabile di un problema e generare automaticamente ordini di lavoro precompilati, indicando gli strumenti necessari e le soluzioni già validate in altri siti.
Il valore dell’approccio sta dunque nella capacità di trasformare l’esperienza accumulata dall’organizzazione in una risorsa operativa. L’AI collega informazioni storiche, dati degli asset e conoscenza dei processi per contribuire direttamente alla definizione dell’intervento.

