Mettere il consumatore al centro e puntare su ibrido, elettrico, digitale e qualità del prodotto. Sono queste le sfide che l’industria automotive italiana ed europea dovrà gestire nei prossimi anni per essere competitiva a livello globale.
Nella scelta di un nuovo veicolo sarà sempre più determinante la qualità del prodotto, indicata dal 51% degli italiani, davanti al prezzo (49%) e alle performance (38%).
Allo stesso tempo, cresce il peso della componente digitale. Quasi la metà degli italiani considera fondamentale l’ecosistema tecnologico di bordo (al pari dello smartphone) e il 40% si dichiara pronto a utilizzare funzioni basate sull’intelligenza artificiale, contro una media europea del 31%.
Filiera automotive, un futuro di grande trasformazione
Questi dati emergono dall’analisi dell'Osservatorio MECSPE sull’industria manifatturiera relativo al primo quadrimestre 2026 condotta da Nomisma tra maggio e giugno 2026, anche sulla base del Global Automotive Consumer Study 2026 di Deloitte (febbraio 2026).
Sono numeri che evidenziano una maggiore attenzione da parte dei consumatori italiani verso le tecnologie digitali applicate all’automobile rispetto al resto d’Europa. E indicano alla filiera manifatturiera che nei prossimi anni dovrà gestire una trasformazione più ampia.
In questa transizione, la componente meccanica si integra sempre più con hardware e software lungo l’intera catena produttiva, favorendo lo sviluppo di componentistica elettronica e sensoristica sempre più sofisticate.
"“"Il consumatore italiano mostra un approccio sempre più pragmatico alla mobilità del futuro: valuta prima di tutto qualità, prezzo e performance del veicolo," dice Franco Orsogna, Responsible for Automotive Sector di Deloitte Central Mediterranean.
"L’elettrico è progressivamente più sdoganato, ma la scelta resta legata a fattori molto concreti, come il costo di utilizzo, gli incentivi e la praticità della ricarica quotidiana. Allo stesso tempo cresce con decisione il peso dei servizi digitali e connessi. Gli automobilisti italiani sono sempre più disposti a pagare per funzioni di sicurezza, assistenza e personalizzazione, soprattutto quando generano un valore reale e tangibile".
"La trasformazione del comparto automotive riguarda quindi l’intero ecosistema, dal prodotto alle tecnologie, fino ai servizi e al post-vendita. Una sfida che chiama in causa direttamente la capacità della manifattura di integrare competenze meccaniche, elettroniche e digitali sempre più interconnesse".
Automazione, innovazione e nuove competenze per la filiera automotive italiana ed europea
Per rispondere a queste sfide servono investimenti, tanta innovazione e nuove competenze, così da trasformare la transizione in un’occasione di rilancio.
Sicuramente l’automazione e la robotica per migliorare l’efficienza produttiva (per il 34% delle imprese), così come la digitalizzazione e l’interconnessione dei processi (33%) e la personalizzazione e la produzione su misura (31%) sono, secondo gli imprenditori, le principali tendenze che stanno emergendo, o che si rafforzeranno nei prossimi anni per rendere le fabbriche moderne.
Il punto sull'automotive a MECSPE Bologna 2027
In questo scenario serve una guida in grado di aiutare realmente gli imprenditori a trovare la soluzione adatta per migliorare l’attività produttiva della propria impresa. MECSPE (3-5 marzo 2027) va in questa direzione. L'evento si conferma sempre più un osservatorio privilegiato e un punto di incontro e confronto per le imprese chiamate a interpretare il cambiamento del comparto.
La manifestazione può contare anche su iniziative dedicate come quella in collaborazione con ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), che valorizza il legame tra formazione, ricerca e industria attraverso progetti capaci di avvicinare le nuove generazioni di ingegneri alle trasformazioni dell’automotive, dalle tecnologie ibride e elettriche alle soluzioni driverless.
A questo si affiancano progetti e iniziative speciali come MECSPE LAB – Spazio Innovazione, pensato per anticipare le tendenze del mercato e favorire il confronto tra imprese, partner tecnologici ed esperti. Oppure l’Arena Additive Manufacturing, spazio di approfondimento dedicato alle tecnologie additive che offre momenti dimostrativi, tavole rotonde, case study e occasioni di aggiornamento sulle principali evoluzioni dell’industria.
"L’automotive è uno dei settori che meglio rappresenta la trasformazione in atto nella manifattura italiana". dichiara Maruska Sabato, Project Manager di MECSPE.
"I dati dell’Osservatorio MECSPE mostrano chiaramente che le imprese guardano prima di tutto a efficienza produttiva, digitalizzazione e personalizzazione. Una risposta concreta a una domanda che cambia rapidamente, tra apertura all’ibrido e all’elettrico e crescita dei contenuti digitali ed elettronici a bordo. Per la filiera, questo significa saper gestire una trasformazione graduale ma profonda, in cui diventano decisive flessibilità produttiva, competenze specialistiche in ambito elettronico e software, e capacità di innovare i processi lungo tutta la catena del valore".
