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Bando Voucher Doppia Transizione: nuove risorse per AI, IoT e cybersecurity

Il nuovo Bando promosso da Unioncamere e dalle Camere di Commercio è dedicato ai percorsi di trasformazione digitale ed ecologica di micro, piccole e medie imprese. Supporta i progetti che integrano innovazione e competitività, incentivando l’adozione di soluzioni come AI, IoT, cloud, cybersecurity e strumenti per la transizione green.

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Marianna Capasso

Sostenere le pmi nella doppia Transizione. Favorire l’ammodernamento tecnologico in chiave Transizione 5.0. E supportare la qualificazione delle competenze dei lavoratori. Sono questi i tre principali obiettivi del nuovo Bando Voucher Doppia Transizione 2026. Un bando nazionale, con una data unitaria e un format uguale per tutte le imprese italiane. Ma gestito dalle Camere di commercio.

Dagli investimenti in intelligenza artificiale a quelli in robotica collaborativa. Dall’IoT alla cybersecurity. Con le nuove risorse offerte dall’incentivo, le pmi potranno contare su una maggiore liquidità per investire. E accelerare o dare avvio ai propri progetti di innovazione tecnologica e sostenibilità, grazie alla nuova leva finanziaria.

Voucher doppia Transizione: 150 milioni di euro per le imprese

Il Bando Voucher Doppia Transizione 2026 rappresenta la prima iniziativa a carattere nazionale promossa dai PID (Punti Impresa Digitale) delle Camere di Commercio. E mette a disposizione 150 milioni di euro (fino al 2029), in contributi a fondo perduto (in regime de minimis). Finanziando gli investimenti in tecnologie digitali avanzate, sostenibilità e formazione specialistica, in linea con il Piano Nazionale Transizione 5.0.

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Gli importi massimi dei voucher e le spese finanziabili specifiche sono definiti autonomamente da ciascuna Camera di commercio, nel proprio bando territoriale.

La copertura massima può arrivare fino al 70% delle spese ammissibili. Generalmente, comunque, l’importo del voucher dovrebbe aggirarsi sui 10mila euro.

Vengono poi definiti i fornitori che possono erogare i servizi di consulenza e formazione. Tra questi, Competence Center, Startup innovative, Innovation manager, Incubatori certificati ed EGE (più altri)

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I requisiti per accedere al Bando Voucher doppia Transizione

Tra i requisiti richiesti – da mantenere fino alla liquidazione delle risorse – c’è la caratteristica del dettaglio dimensionale (micro, piccole e medie imprese). La sede operativa della beneficiarie, poi, dovrà essere ricompresa nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di riferimento.

Le realtà giuridiche dovranno risultare attive e regolarmente iscritte nel Registro Imprese. Non dovranno essere soggette a procedure concorsuali. Dovranno inoltre essere in regola sia con il versamento del diritto annuale camerale che con il DURC (tramite regolare possesso).

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Investimenti in AI e cybersecurity: cosa finanzia il Voucher doppia Transizione

Con le risorse del voucher sarà possibile coprire gli investimenti in trasformazione digitale (tecnologie abilitanti) e transizione ecologica (soluzioni per l’efficientamento energetico e la sostenibilità aziendale). In particolare, le spese per gli investimenti in tecnologie abilitanti 4.0 e 5.0 dovranno riguardare:

  • Intelligenza Artificiale
  • Cybersecurity
  • IoT e Sensoristica
  • Cloud Computing
  • ERP e CRM
  • Big Data e Analytics
  • Blockchain
  • Robotica collaborativa
  • Realtà Aumentata e Virtuale
  • Sostenibilità ed ESG
  • Comunità Energetiche Rinnovabili

Sarà poi possibile usare le risorse per le spese di specifici servizi. Ovvero per la consulenza specialistica per la doppia transizione digitale e green. E per la formazione del personale sulle nuove tecnologie. Non sono mai coperte le spese in tecnologie informatiche (a meno che non siano collegate all’acquisto di altra tecnologia). Né le spese ordinarie e quelle per adeguamenti a norme di legge.

La procedura per il Bando Voucher doppia Transizione: precompilazione e invio

Dall’8 luglio 2026 sarà possibile precompilare la domanda su ReStart di InfoCamere. La piattaforma per la presentazione e gestione delle domande di partecipazione ai bandi di finanziamento promossi e gestiti dal Sistema Camerale. Sarà anche possibile caricare già la documentazione. Per l’invio, invece, bisognerà attendere l’apertura degli sportelli territoriali. Secondo un calendario variabile a seconda delle diverse Camere di commercio – con decisione autonoma.

In realtà, non tutte le Camere di commercio hanno aderito all’iniziativa. È quindi importante, in primis, verificare la pubblicazione del bando territoriale consultando la sezione dedicata del portale.

Se non presente tra quelle riportate, si consiglia di monitorare l’iniziativa sul portale della propria Camera di competenza.

SELFI 4.0: un prerequisito obbligatorio

Attenzione a un dettaglio fondamentale. Prima di inviare la domanda bisognerà formalizzare il SELFI 4.0. Sarà necessario, infatti, completare il cosiddetto “assessment gratuito di maturità digitale”. L’operazione andrà fatto sul portale PID, nei tre mesi precedenti la presentazione dell’istanza.

Si tratta di un prerequisito obbligatorio che serve ad aumentare la consapevolezza delle imprese, in relazione al proprio livello di digitalizzazione. Rapportandosi, così, in modo più consapevole e strategico al mercato. SELFI 4.0 serve, altresì, a fotografare le capacità di sviluppo tecnologico del beneficiario di agevolazioni pubbliche. L’impresa è in grado di affrontare il processo di cambiamento in corso? Se sì, sarà premiata.

A proposito di valutazione e premialità. L’assegnazione delle risorse avverrà mediante procedura valutativa a sportello. Dunque, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. E, allora, si colga al volo questa opportunità. Un’occasione interessante per rafforzare competitività e resilienza, in un contesto di mercato in continua evoluzione.

È disponibile la registrazione integrale della presentazione del Bando Voucher Doppia Transizione 2026, a cura di Unioncamere e dei Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di Commercio.