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Fondazione U4I e associazione AIFI insieme per accelerare l’innovazione tecnologica

Si apre una nuova fase per la Fondazione U4I (University for Innovation), che stringe un’alleanza strategica con AIFI, l’associazione italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt, per potenziare l’impatto della ricerca scientifica sul mercato.

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Gaia Fiertler

La Fondazione U4I (University for Innovation) lancia una “Call For Action”, a conclusione del convegno “Dalla ricerca al mercato: opportunità e strategie - I protagonisti”, con il patrocinio di Regione Lombardia.

La Call è rivolta a ricercatori, professori, inventori, studenti che vogliano proporre idee, progetti, brevetti, spin-off universitari da validare e proporre al mercato, utilizzando il network e le risorse disponibili.

La Fondazione interuniversitaria è nata nel 2017 per la valorizzazione della ricerca scientifica. Mette a sistema know-how e buone pratiche per il trasferimento tecnologico dell’Università di Pavia, Bergamo, Milano Bicocca e, dal 2025, LIUC. Ora ha annunciato un’alleanza strategica con AIFI, l’Associazione italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt.

Gli obiettivi dell'accordo tra Fondazione U4I e associazione AIFI

Scopo dell’accordo è quello di valutare e favorire opportunità di investimento per ridurre la distanza che intercorre tra i risultati scientifici con TRL 2 (Technology Readiness Level) e relative pubblicazioni e brevetti, e le fasi successive. Quelle cioè necessarie per trasformare la ricerca in innovazione, con un impatto industriale, sanitario, sociale ed economico.

Le fasi successive comprendono la validazione del Concept of Proof (TRL 3-4) in laboratorio per poi passare alla prototipazione in ambiente industriale, reale o simulato (TRL 5-6) fino alla ingegnerizzazione e impatto sul mercato (TRL 7-9).

“Fondazione U4I nasce per unire ricercatori, studenti e investitori. E per dotarli di strumenti pratici, partner strategici e strumenti concreti per accelerare il loro percorso verso il mercato”, sottolinea Giovanna Dossena, Presidente di Fondazione U4I.

Ecco i nuovi integratori di competenze

La presidente definisce la Fondazione “integratore di competenze” e “vetrina di opportunità”. Sul sito della Fondazione sono raccolti e presentati gli spin-off delle 4 università consorziate. Insieme rappresentano 95mila studenti, 3.000 docenti, decine di spin-off e centinaia di brevetti da valorizzare con trasferimento tecnologico al mercato, che richiede forti investimenti.

Adesione prestigiosa come advisor scientifico della Fondazione è quella del Prof. Alberto Sangiovanni Vincentelli dell’Università della California Berkeley. Vincentelli ha descritto le differenze tra i modelli di trasferimento tecnologico in Europa e negli Stati Uniti. Le sue raccomandazioni sono due. La velocità decisionale è la prima, per avere un reale e misurabile vantaggio competitivo. Segue lo sviluppo di una mentalità scientifica che tenga conto fin da subito dei potenziali impatti, per poter rispondere a problemi ed esigenze concrete della società e del mercato.

I programmi di Regione Lombardia

L’Assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, ha ricordato la misura da 60 milioni di euro per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale delle PMI lombarde, all’interno della programmazione europea PR FESR 2021-2027.

Nell’occasione, ha annunciato una prossima misura per incentivare l’adozione di una startup da parte di imprese più grandi. In gioco c'è lo scambio virtuoso tra spinta innovativa delle startup e sviluppo e applicazioni industriali, grazie alle risorse e infrastrutture delle imprese ospitanti.  

Assolombarda e l’impegno programmatico con le università

Assolombarda ha annunciato il rinnovo dell’Accordo Quadro 2026-2029 con i rettori di 9 università del territorio, che comprendono l’Università di Milano-Bicocca e l’Università di Pavia. L’accordo pone al centro una strategia condivisa basata sul trasferimento tecnologico e sulle nuove competenze.

Agostino Santoni, vicepresidente di Assolombarda, partner strategico e “ponte industriale” di U4I, ha infatti sottolineato l’importanza di un rilancio della collaborazione tra imprese e università. E questo con una programmazione strutturata per allineare la Lombardia alle best practice delle altre Regioni europee industriali in tema di innovazione tecnologica.

Se le aziende lombarde crescono del 18%, la Renania cresce del 30% e la Catalogna del 55% (dati Centro Studi Assolombarda 2025).

Il “Progetto AI 100%”, per esempio, è l’iniziativa che vuole puntare a introdurre l’AI come materia di studio in ogni ordine scolastico e in ogni indirizzo. Lo scopo è contribuire allo sviluppo di competenze digitali necessarie alle pmi lombarde.

Il Piano di Assolombarda prevede in primis la collaborazione con le università, tra le imprese stesse per fare massa critica. In secondo luogo, l'attrazione di Venture Capital per supportare lo sviluppo delle startup innovative e il trasferimento tecnologico dei centri di ricerca lombardi, creando, diffondendo e mantenendo valore sul territorio.