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Datacenter: firmato nuovo protocollo di intesa tra associazione IDA e Provincia di Pavia

A nemmeno tre mesi dall'accordo con il MIMIT, l'Italian Datacenter Association (IDA) sottoscrive un nuovo Protocollo d’Intesa, questa volta con la Provincia di Pavia. L'obiettivo è definire un quadro unitario per la localizzazione degli insediamenti di datacenter nel territorio provinciale, assicurando che ogni investimento produca un ritorno effettivo e misurabile.

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Alice Alinari

Il Protocollo sottoscritto da Provincia di Pavia e Italian Datacenter Association (IDA) a metà aprile ha un obiettivo preciso: coniugare la crescente attrattività del territorio pavese per gli investimenti digitali con una pianificazione coordinata, trasparente e sostenibile.

In un contesto di forte espansione del settore, le istituzioni locali e gli operatori hanno ritenuto necessario costruire una cornice stabile che renda i processi autorizzativi più prevedibili, salvaguardando al contempo l’interesse pubblico, l’ambiente e l’equilibrio territoriale.

Il contenuto dell'accordo: strumenti operativi concreti

L’accordo introduce strumenti operativi concreti, tra cui: un Atlante provinciale delle aree idonee e non idonee; un Tavolo tecnico permanente con Comuni ed enti competenti; meccanismi di perequazione territoriale e compensazione; misure di semplificazione e coordinamento amministrativo.

L’obiettivo è duplice. Da un lato favorire investimenti qualificati e coerenti con le strategie di sviluppo, dall’altro garantire ricadute concrete per il territorio in termini di infrastrutture, sostenibilità ambientale e opportunità occupazionali.

La situazione dei datacenter in provincia di Pavia

Il territorio pavese si inserisce in una dinamica di crescita nazionale particolarmente significativa: la Lombardia (e l’area milanese) rappresenta oggi il principale polo attrattivo per gli investimenti in data center.

In questo contesto, la Provincia di Pavia sta assumendo un ruolo sempre più rilevante:

  • sono già presenti 9 datacenter, appartenenti a 5 operatori;
  • tra questi, 4 sono hyperscale e 1 edge;
  • il territorio beneficia della prossimità strategica a Milano, con nuovi insediamenti che tendono a collocarsi in un raggio di 20–50 km dal capoluogo.

Questi elementi confermano il posizionamento della provincia come area di espansione naturale per infrastrutture digitali ad alta intensità tecnologica, ma anche la necessità di una governance coordinata capace di gestire impatti energetici, ambientali e infrastrutturali.

La fase espansiva dei datacenter sul territorio nazionale

Il territorio pavese non è un contesto isolato. Prosegue infatti la fase espansiva del mercato italiano dei datacenter. Secondo la ricerca dell’Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, nel triennio 2023–2025 gli investimenti effettivi hanno raggiunto 7,1 miliardi di euro, pari al 68% dei 10,5 miliardi stimati nel 2023.

Nel 2025, in Italia risultano 609 MW IT installati, con 26 infrastrutture operative e 83 progetti previsti nei prossimi tre anni, anche se circa un terzo degli investimenti annunciati ha subìto ritardi.

L'accordo con il MIMIT

Solo tre mesi fa, in gennaio, IDA aveva siglato un altro importante protocollo d’intesa, con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso le strutture UMASI e CAIE, per rafforzare l’attrazione degli investimenti nel comparto dei datacenter. 

L'associazione è da tempo impegnata alla creazione di un ecosistema datacenter competitivo e sostenibile, capace di supportare la trasformazione digitale del Paese. Con il MIMIT si impegna a favorire lo sviluppo di infrastrutture digitali strategiche, promuovendo l’Italia come hub europeo per i datacenter e sostenendo innovazione, sicurezza e transizione energetica. 

IDA conferma il proprio impegno nel dialogo istituzionale e nella definizione di politiche che rendano l’Italia sempre più attrattiva per gli investitori internazionali. I datacenter rappresentano un’infrastruttura abilitante per la competitività e l’attrazione di investimenti qualificati. Sono un asset fondamentale per la nostra crescita economica e tecnologica.