La robotica collaborativa entra in una nuova fase di espansione. Dopo un 2025 positivo, il mercato dei cobot mostra prospettive di crescita sostenuta sia in termini di volumi sia di ricavi. Lo evidenzia l'ultimo report di Interact Analysis, società specializzata in market intelligence per l'automazione industriale.
Nel 2025 le spedizioni di robot collaborativi sono cresciute del 14,5% rispetto all'anno precedente, raggiungendo circa 57 mila unità. Anche il fatturato ha registrato un incremento significativo, pari a circa 10,5%, superando 1,2 miliardi di dollari.
Secondo le previsioni di Interact Analysis, tra il 2025 e il 2030 le spedizioni cresceranno in media del 17,3% annuo, arrivando a 128.918 unità entro la fine del periodo. Parallelamente, i ricavi aumenteranno del 13,6% annuo, superando i 2,3 miliardi di dollari nel 2030.
Robotica collaborativa: cosa sostiene la crescita
L'analisi attribuisce l'accelerazione del mercato a diversi fattori. Tra i principali figurano gli aggiornamenti su larga scala degli impianti nell'industria elettronica, la ripresa ciclica del settore dei semiconduttori e l'aumento dell'automazione nella logistica e nel warehousing.
Pesano inoltre il miglioramento della sicurezza operativa, la maggiore facilità d'uso e la riduzione delle barriere di ingresso per gli utenti finali. Questi elementi stanno rendendo i cobot più accessibili anche a realtà produttive che in passato avevano adottato l'automazione con maggiore cautela.
La differenza tra il tasso di crescita delle spedizioni e quello dei ricavi indica però un calo graduale del prezzo medio di vendita. Interact Analysis segnala comunque che la pressione sui prezzi sta rallentando rispetto agli anni precedenti, grazie alla stabilizzazione della guerra dei prezzi in Cina e all'aumento dei costi produttivi in Europa e negli Stati Uniti.
La Cina rafforza la leadership
Il dato più evidente del report riguarda il peso crescente della Cina. La quota cinese delle spedizioni mondiali di cobot è passata dal 28,9% del 2018 al 54,7% nel 2025, e potrebbe raggiungere il 61,4% entro il 2030.
Nel frattempo, la quota delle Americhe è prevista in calo dal 15,9% al 13,7% tra il 2025 e il 2030, mentre l'area Emea dovrebbe scendere dal 18,1% al 13,5%.
Anche sul fronte dei ricavi la Cina guadagna terreno: la sua quota dovrebbe salire dal 35% del 2025 al 42,4% nel 2030, con una crescita media annua del 17,8%, superiore all'11% previsto per il resto del mondo.
Cobot sempre più “industriali”
Un altro trend rilevante riguarda l'aumento della capacità di carico. Storicamente i cobot si concentravano su payload inferiori a 10 kg. Oggi, osserva Interact Analysis, il mercato si sta spostando verso le fasce 16-20 kg e oltre 20 kg, avvicinandosi alle applicazioni tradizionalmente presidiate dai robot industriali.
Samantha Mou, Senior Analyst di Interact Analysis, sottolinea che questa evoluzione è coerente con le strategie dei principali fornitori. L'obiettivo è presidiare applicazioni come componentistica automotive, lavorazioni metalliche, magazzini e logistica, dove servono payload elevati, costi competitivi e funzioni di sicurezza collaborative.
Per le aziende manifatturiere il messaggio è chiaro: la robotica collaborativa non è più soltanto uno strumento per operazioni leggere e flessibili. Sta diventando una piattaforma sempre più matura per l'automazione industriale su larga scala, con prospettive di crescita che, secondo Interact Analysis, resteranno sostenute per tutto il decennio.
