La sostenibilità, secondo l’UE, deve rappresentare la regola. E non l’eccezione. Bruxelles lo ripete sempre più spesso, ricordandolo attraverso le normative che emana. È per questo motivo che, con più step, ha preso forma il Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR, Ecodesign for Sustainable Products Regulation), per una produzione migliore dal punto di vista ambientale e circolare.
Approvato ad aprile 2024 (e pubblicato il luglio successivo), l’ESPR stabilisce regole e requisiti. E introduce principi di trasparenza e obblighi per le imprese. La vera novità dell’atto europeo è, però, il DPP: il Digital Product Passport. Uno strumento chiave nell’ambito delle strategie europee per favorire l’economia circolare. Vediamo allora quali sono gli obblighi per le imprese e le prossime deadline.
Il DPP: cos’è e a cosa serve
Le categorie di prodotti nel Digital Product Passport
Gli atti delegati del DPP e le tempistiche
Cosa cambia per le aziende, con il DPP?
Il DPP: la necessaria programmazione per l’adeguamento
Gli altri risvolti: la concorrenza extra UE e i benefici globali
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