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Cybersecurity, da tecnologia a leva strategica: senza sicurezza non c’è competitività

Dall’Osservatorio MECSPE emerge il ruolo chiave della cybersecurity per digitalizzazione, AI e resilienza del manifatturiero. Due aziende su cinque la indicano fra le tecnologie già introdotte o in introduzione nel breve periodo.

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Alice Alinari

Nei contesti industriali digitalizzati e iperconnessi la cybersecurity sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie di sviluppo del manifatturiero italiano. Infatti, la sicurezza informatica è al primo posto tra le innovazioni e tecnologie che stanno trasformando il settore.

Due aziende su cinque dichiarano di aver già introdotto soluzioni di cybersecurity o di prevederne l’introduzione entro i prossimi due anni. Il che conferma una crescente consapevolezza del ruolo strategico della protezione dei sistemi e dei dati industriali.

Cybersecurity come condizione abilitante per la trasformazione digitale

Non si tratta più di una tecnologia a supporto dei sistemi IT, ma di una condizione abilitante per la trasformazione digitale, per l’adozione diffusa dell’intelligenza artificiale e per la capacità delle imprese di operare in modo sicuro e continuativo all’interno di filiere produttive sempre più digitalizzate.

È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio MECSPE sull'industria manifatturiera relativo al 2° quadrimestre 2025 realizzato da Nomisma su un campione di 350 aziende manifatturiere italiane, nel periodo ottobre-novembre 2025.

L'analisi evidenzia come le imprese stiano progressivamente integrando la sicurezza informatica all’interno dei propri percorsi di innovazione, affiancandola a investimenti in automazione, digitalizzazione dei processi e gestione avanzata dei dati.

Dove investono le imprese

Secondo l’Osservatorio, la sicurezza informatica si colloca oggi tra le tecnologie considerate prioritarie dalle imprese manifatturiere, insieme a intelligenza artificiale ed efficientamento energetico. Questa tendenza si inserisce in un quadro più ampio di evoluzione della fabbrica digitale.

Le imprese continuano infatti a investire principalmente su automazione e robotica (47%) e su digitalizzazione e interconnessione dei processi (41%), leve fondamentali per migliorare efficienza e produttività.

La cybersecurity cresce in parallelo a queste direttrici, diventando una componente strutturale dei nuovi modelli produttivi. Non a caso, nei comparti a maggiore intensità tecnologica, come l’elettronica, la sicurezza informatica rientra già oggi tra le principali tendenze strategiche, accanto a digitalizzazione e automazione.

L’analisi delle innovazioni tecnologiche per ambito rafforza ulteriormente questa tendenza. La cybersecurity è una delle tre principali priorità in numerosi comparti del manifatturiero. Parliamo di automazione e robotica, meccatronica, metalli ferrosi, manifattura additiva ed elettronica, plastica. Questo dimostra come la protezione dei sistemi digitali sia un’esigenza trasversale che accompagna l’evoluzione dell’intero sistema industriale.

La cybersecurity e la questione delle competenze

Accanto agli investimenti tecnologici, emerge con forza il tema delle competenze. La sicurezza informatica industriale è indicata da quasi il 30% delle imprese tra le competenze digitali prioritarie da sviluppare nel prossimo biennio, insieme a robotica, intelligenza artificiale e analisi dei Big Data. Un dato che evidenzia come la cybersecurity non possa essere affrontata esclusivamente attraverso l’adozione di nuove soluzioni tecnologiche, ma richieda anche un rafforzamento delle competenze interne e percorsi strutturati di formazione. Infatti, investire in cybersecurity significa anche investire nella capacità delle persone di governare la complessità della trasformazione digitale.

La crescente centralità della sicurezza informatica si lega infine al tema della resilienza industriale. In uno scenario caratterizzato da instabilità geopolitica, tensioni sulle filiere e aumento dei rischi cyber, la protezione dei sistemi informativi e dei dati produttivi diventa una leva strategica per garantire continuità operativa, affidabilità delle supply chain e tutela del patrimonio industriale delle imprese.

A Bologna, a MECSPE 2026, si parla anche di cybersecurity

Il quadro tracciato dall’Osservatorio MECSPE offre una chiave di lettura concreta delle trasformazioni in atto nella manifattura italiana. Questi temi saranno al centro della 24ª edizione di MECSPE Bologna, in programma dal 4 al 6 marzo 2026 a BolognaFiere.

Punto di riferimento nazionale e internazionale per l’innovazione manifatturiera, l'evento riunirà imprese, istituzioni e centri di ricerca per approfondire cybersecurity, intelligenza artificiale, sostenibilità e sviluppo delle competenze, leve strategiche per la competitività del settore.