Cresce l'interesse di Eaton per il mondo dell’automazione, un settore al quale la corporation ha iniziato ad avvicinarsi con l’acquisizione di Moeller Electric, avvenuta nel 2008.
È proprio sulla base del lavoro già svolto da Moeller Electric nel settore che Eaton si è inserita nel mondo dei costruttori di macchine con l’obiettivo, come precisa Martin Schefter, direttore della Business Unit Industrial Automation della multinazionale americana, di “offrire anche un supporto applicativo, laddove c’è già una buona base di expertise”. “Per Eaton”, prosegue Schefter, “il settore dell’automazione era poco rilevante prima dell’acquisizione di Moeller; proprio per questo va sottolineato che negli ultimi due anni il business in quest’ambito è cresciuto a buoni livelli”.
È proprio sulla base del lavoro già svolto da Moeller Electric nel settore che Eaton si è inserita nel mondo dei costruttori di macchine con l’obiettivo, come precisa Martin Schefter, direttore della Business Unit Industrial Automation della multinazionale americana, di “offrire anche un supporto applicativo, laddove c’è già una buona base di expertise”. “Per Eaton”, prosegue Schefter, “il settore dell’automazione era poco rilevante prima dell’acquisizione di Moeller; proprio per questo va sottolineato che negli ultimi due anni il business in quest’ambito è cresciuto a buoni livelli”.
La vostra offerta ruota attorno alla filosofia Lean. In che cosa consiste e come si traduce questa in soluzioni tecnologiche per gli Oem?
Il settore della costruzione di macchine e il campo dei sistemi di controllo offrono un buon potenziale di ottimizzazione e di risparmio, per questo pensiamo che la nostra proposta, che definiamo ‘dalla Lean Connectivity alla Lean Automation’, sia particolarmente attraente per quest’ambito. Entrambi questi concetti implicano l’uso di una metodologia snella nei processi di progettazione e automazione, che consente di eliminare cablaggi complessi, creare un’intelligenza remota e ridurre le esigenze di approvvigionamento e manutenzione. Sono due le tecnologie principali che abbiamo sviluppato per tradurre in concreto la nostra filosofia Lean: SmartWire-DT, una tecnologia che sostituisce il cablaggio di controllo in tutti i componenti, fino al sensore, e rende possibile una comunicazione diretta tra il controllore centrale e le sezioni controllate dall’impianto, e la tecnologia Hmi/Plc, un unico dispositivo che include attività di controllo, visualizzazione, gestione dati e comunicazione.
Pensa che alcuni settori siano più ricettivi di altri, quando parlate di Lean Automation?
Dobbiamo fare delle distinzioni per tipologia di settore e per area geografica. Per quanto riguarda i settori, la ricettività dipende sempre dal livello tecnologico che si incontra: il packaging, ad esempio, sembra l’industria più indicata ad adottare questo tipo di automazione perché particolarmente competitiva e attenta all’efficienza e all’innovazione. La dimensione geografica, invece, ci dice che ci sono Paesi in Europa, come i Paesi scandinavi, la Germania, la Svizzera e l’Italia, che sono ai primi posti per l’adozione di nuove tecnologie. Gli Oem italiani, ad esempio, mi sorprendono per la loro rapidità nell’adottare tecnologie innovative che sono necessarie per competere al meglio sul mercato.
Dobbiamo fare delle distinzioni per tipologia di settore e per area geografica. Per quanto riguarda i settori, la ricettività dipende sempre dal livello tecnologico che si incontra: il packaging, ad esempio, sembra l’industria più indicata ad adottare questo tipo di automazione perché particolarmente competitiva e attenta all’efficienza e all’innovazione. La dimensione geografica, invece, ci dice che ci sono Paesi in Europa, come i Paesi scandinavi, la Germania, la Svizzera e l’Italia, che sono ai primi posti per l’adozione di nuove tecnologie. Gli Oem italiani, ad esempio, mi sorprendono per la loro rapidità nell’adottare tecnologie innovative che sono necessarie per competere al meglio sul mercato.
I principali fornitori di automazione usano il termine integrazione come parola-chiave della loro offerta. Voi come vi ponete rispetto a questa tendenza?
Per tutti i fornitori di automazione l’integrazione è un concetto da cui non si può prescindere. L’intelligenza è sempre più distribuita su dispositivi diversi, ma i linguaggi e gli ambienti di programmazione degli stessi sono comuni e integrati il più possibile. Anche Eaton ‘sposa’ l’idea dell’integrazione come tendenza chiave di un’automazione volta a facilitare il lavoro degli utenti finali. Per distinguerci dalla concorrenza, tuttavia, intendiamo fare leva su un’offerta che include, in un’ottica di automazione Lean, i nostri prodotti elettrici e idraulici, in una panoramica completa di soluzioni che, al momento, altri fornitori non hanno.
Un altro termine che ricorre costantemente anche nel settore dell’automazione è l’efficienza energetica. Che cosa fa Eaton in questo ambito?
L’impegno di Eaton è di offrire nuove soluzioni tecnologiche orientate anche al risparmio energetico e alla difesa ambientale. Per una corporation come la nostra, l’efficienza energetica è un must ed è in linea con il concetto di automazione Lean, ossia di riduzione degli sprechi. Crediamo sia importante lavorare per integrare le tendenze in atto nei diversi Paesi e affrontare il problema energetico, ossia la questione di come gestire l’energia al meglio, in modo efficiente. Sono certo ci saranno sviluppi interessanti in questo campo, anche grazie a una gestione sempre più decentralizzata dell’energia.
