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SPECIALE ROBOTICA: Gestire i robot in piena sicurezza

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La Redazione

ABB ha reso disponibile la seconda versione di Safemove; la soluzione pensata per monitorare la sicurezza dei robot oggi è più evoluta per favorire lo sviluppo di applicazioni innovative.

I robot sono una tra le componenti più importanti all’interno di qualsiasi soluzione di automazione flessibile. Negli impianti moderni eseguono un elevato numero di applicazioni, dalla saldatura all’imballaggio. Per essere efficienti devono potersi muovere con grande rapidità; tutto questo, però, potrebbe costituire un rischio per le persone che lavorano nelle loro vicinanze. Anche se nel tempo sono state introdotte recinzioni o gabbie per separare l’uomo dalla macchina ed evitare potenziali danni dal contatto, disporre di un sistema di monitoraggio di sicurezza è fondamentale per una maggiore tranquillità degli operatori e un miglior funzionamento della macchina. Dopo aver introdotto nel 2008 SafeMove, soluzione a sicurezza certificata per il monitoraggio dei movimenti dei robot, la supervisione di utensili e di macchine in stato di inattività/fermo e la limitazione della velocità, ABB ha reso disponibile SafeMove2, che contribuisce alla creazione di scenari di produzione più flessibili ed efficienti e integra la comunicazione sicura degli IO tramite bus di campo ProfiSafe nella famiglia di controller robot IRC5 di ABB, senza bisogno di PLC di sicurezza esterno. La soluzione consente una notevole riduzione degli ingombri macchina e strumenti avanzati per la messa in esercizio, garantendo una maggiore produttività a fronte di un costo totale di investimento più basso. Queste caratteristiche, unite a un livello di sicurezza elevato consentono una collaborazione più stretta tra robot e addetti in fabbrica. Come la versione precedente, SafeMove2 integra funzioni di sicurezza avanzate, fra cui limitazione della velocità, monitoraggio dello stato di arresto/fermo, raggio d’azione e posizione degli assi, supervisione dell’orientamento. Rispetto alla prima versione, però, il sistema SafeMove2 si è evoluto ed è stato pensato per favorire lo sviluppo A cura della redazione di applicazioni robotizzate innovative, integrando le caratteristiche di sicurezza direttamente nel controllore robot e facilitando la collaborazione uomo/robot. Questa evoluzione comprende la possibilità di programmare funzioni specifiche dedicate a più aree, gamme e strumenti; ulteriori funzionalità possono essere aggiunte nel tempo. Con questo prodotto possono essere definite fino a 16 aree, attivabili e disattivabili in modo dinamico e sicuro. Per comprendere il funzionamento di SafeMove 2 possiamo considerare una doppia cella servita da un solo robot. In genere, se un operatore deve entrare in una delle due celle, la produzione viene bloccata. Con SafeMove 2, invece, è possibile abilitare l’attività del robot esclusivamente sulla cella in cui non sono necessari interventi umani. In questo modo le attività produttive, in quella cella, possono continuare anche se non ci sono vere e proprie barriere di separazione tra le due celle. Non solo: con l’ausilio di sensori di sicurezza, in caso di presenza umana nell’area di lavoro del robot, è possibile la fermata sicura di questo senza taglio dell’alimentazione, permettendo la ripartenza immediata nonappena l’area è libera. SafeMove 2 consente il controllo di applicazioni pericolose come ispezioni a raggi X e taglio laser; comprende hardware dedicato miniaturizzato, per garantire le prestazioni del sistema di sicurezza, includendo un affidabile Safety IO. Questo hardware dedicato assicura che l’applicazione funzioni sul computer principale del controller, che opera in modo indipendente. Inoltre, il controller IRC5 è ora disponibile con una opzione Keyless Mode Selector. Questo significa che l’interruttore di modo fisico del controller può essere rimosso e sostituito con un interruttore soft Mode sull’unità operatore FlexPendant, aumentando la facilità di accesso ed eliminando la necessità di pannelli di controllo esterni. La configurazione di sicurezza è ora più veloce ed efficiente. Grazie allo strumento di programmazione RobotStudio, i programmatori possono visualizzare le aree di sicurezza con l’ausilio di simulazioni e grafica 3D. SafeMove 2 include strumenti per la configurazione rapida, la convalida e la messa in servizio. Uno di essi, SafeMove Visualizer, posiziona le configurazioni SafeMove direttamente su ABB FlexPendant. L’interfaccia grafica può visualizzare zone di sicurezza dettagliate per un’analisi rapida e precisa di una violazione di zona o asse. SafeMove è disponibile in versione basic, per quanti devono gestire la sicurezza di una sola area, e in versione Pro, per quanti devono gestire più aree, linee più complesse con più robot e celle comunicanti.

I servizi della suite Connected Services

Per meglio gestire i dati provenienti dalla flotta robot utilizzata, ABB rende disponibile i Connected Services, suite di cinque servizi che comprende: monitoraggio delle condizioni e diagnostica, gestione del backup, accesso remoto, valutazione della flotta e ottimizzazione dell’asset a cui è possibile accedere tramite il portale MyABB. Collegare i robot ABB ai Connected Services significa ricorrere a servizi avanzati, ottenendo il 25% di incidenti in meno e il 60% di tempo di risposta e recupero più rapidi. Il servizio di monitoraggio delle condizioni e diagnostica è gratuito nel primo anno dall’acquisto di un robot. Questo servizio funziona 24 ore su 24, per 7 giorni a settimana. Tra le funzioni disponibili rientrano il monitoraggio delle condizioni e l’analisi dei trend, per la misurazione delle condizioni di unità meccaniche e controller. In caso di problemi le notifiche di allarme critico sono inviate in modo immediato tramite e-mail ed Sms. Nelle situazioni critiche è fornita un’istantanea del sistema, per una rapida ricerca dell’origine della causa. Sulla piattaforma MyABB l’utente può consultare l’elenco degli allarmi che si sono presentati sulla propria linea produttiva e su ogni singolo robot. Possono essere monitorate anche particolari funzioni, come la temperatura del controller o il carico di lavoro degli assi; possibile è verificarne l’andamento nel tempo.