Nel pomeriggio di giovedì 5 marzo 2026, nell'Arena Centro Servizi della fiera MECSPE, si è tenuta la cerimonia di premiazione dell'XI edizione del Solution Award — il riconoscimento promosso dalla redazione di Automazione News per la migliore applicazione di robotica industriale o di servizio realizzata da aziende italiane.
Ad aprire i lavori è stato il prof. Paolo Rocco del Politecnico di Milano, coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico, seguito dai saluti istituzionali di Federico Capucci di ClustER-Mech. Rocco ha ricordato i criteri che guidano la valutazione del CTS: da un lato l'eccellenza tecnica — innovazione, superamento dello stato dell'arte, robustezza e coerenza con i paradigmi dell'Industria 4.0 — dall'altro l'impatto misurabile in termini di produttività, competitività e potenziale di trend-setting sul settore.
Le soluzioni finaliste

Il palco ha ospitato sei progetti molto diversi per settore e approccio, accomunati dalla capacità di portare l'automazione robotica in contesti produttivi concreti e spesso inediti.
Umberto Reggiani ha aperto le presentazioni illustrando il Wet Plant for Pet Food di Clevertech, un impianto robotizzato che impiega dieci robot KUKA in parallelo per lo scarico di pouches da autoclave: 250 confezioni al minuto per linea, con un sistema di asciugatura a pettine capace di ridurre del 30-40% il residuo d'acqua sul prodotto.
Giovanni Di Stefano ha poi presentato Hyperflex di COMAU, soluzione per l'installazione automatizzata di pannelli solari fotovoltaici, già testata nel parco solare di Valladolid in Spagna.
Andrea Formenti e Alberto Calzoni di Conkreta Robotics hanno mostrato come l'intelligenza artificiale e i cobot ABB GoFa possano automatizzare la ceralaccatura del picciolo delle pere premium — operazione da sempre manuale, difficilmente standardizzabile, che la loro linea porta a un ciclo di circa un secondo per frutto.
Marzio Rossi e Federico Bugno hanno presentato il Synthetic Brain for Robotics sviluppato da LEAS e Xaba, un sistema di controllo che integra le variabili fisiche reali nel software del robot, superando i limiti della semplice ripetibilità programmata.
Andrea Tanzini e Alessandro Caprioli hanno descritto la MABS fill&finish machine, frutto della collaborazione tra Steriline e Staubli per la gestione asettica di micro-batch farmaceutici — da 50 ml a 5 litri — senza intervento dell'operatore e con una filosofia di zero scarti.
A chiudere la serie delle presentazioni, Matteo Castellari e Roberto Cognoli hanno illustrato il progetto di Yaskawa e Centauroos: una startup di Ascoli Piceno che usa robot Motoman per stampare in 3D elementi architettonici in cemento riciclato da demolizioni, con un focus sulla ricostruzione dei borghi colpiti dal sisma delle Marche del 2016.
La Menzione Speciale Horizon: LEAS e XABA
La prima menzione speciale della serata, riservata a prototipi e innovazioni sperimentali ad alto potenziale, è andata a LEAS e XABA per il progetto Synthetic Brain for Robotics. La collaborazione tra LEAS SpA di Padova e la società americana Xaba Inc. ha prodotto un sistema di controllo che va oltre il paradigma del robot come semplice esecutore ripetitivo: integrando nel software le variabili fisiche reali — flessione dei giunti, effetti della gravità, dinamica dei carichi — la tecnologia realizza un Digital Twin fisico autentico, capace di eliminare le discrepanze tra simulazione e realtà di fabbrica.
Il risultato è un robot in grado di affrontare processi complessi come saldatura, foratura e assemblaggio ad alta precisione senza le costose correzioni manuali oggi necessarie. Ma l'aspetto forse più rilevante sul piano strategico è un altro: il know-how operativo non risiede più esclusivamente nell'operatore umano, ma viene acquisito e trattenuto dal software, diventando un asset aziendale trasferibile da uno stabilimento all'altro senza riprogrammazione in loco.
La Menzione Speciale AI e Robotica: Conkreta Robotics
Il secondo riconoscimento speciale, dedicato all'uso innovativo dell'intelligenza artificiale in robotica, è stato assegnato a Conkreta Robotics per la linea di ceralaccatura del picciolo delle pere premium realizzata per la cooperativa frutticola OP Kiwi Sole di San Lazzaro di Savena.
La sfida che la startup bolognese ha saputo raccogliere è quella di automatizzare un'operazione "naturalmente variabile": ogni pera è diversa dall'altra per forma, orientamento e geometria del picciolo, e proprio questa variabilità intrinseca aveva finora reso impossibile qualsiasi standardizzazione industriale. La soluzione integra un sistema di computer vision che identifica ogni frutto, algoritmi di AI che calcolano e adattano in tempo reale la traiettoria di erogazione della cera, e cobot ABB GoFa — con una ripetibilità di ±0,02 mm — per l'esecuzione precisa dell'applicazione. Il processo garantisce una copertura uniforme e senza residui in circa un secondo per frutto, con controllo qualità in linea.

La tecnologia è progettata per essere estesa ad altri prodotti ortofrutticoli ad alta variabilità, aprendo prospettive concrete per l'automazione di un comparto del post-raccolta ancora largamente affidato alla manualità.
Il Solution Award 2026: COMAU con Hyperflex
Il Premio Solution Award 2026 è stato assegnato dal Comitato Tecnico-Scientifico a COMAU per il progetto Hyperflex. La soluzione, già operativa nel parco solare di Valladolid in Spagna, è una fabbrica mobile robotizzata alloggiata in un semirimorchio che comprime in un'unica stazione la produzione e il montaggio di lame solari fotovoltaiche fino a 48 m², direttamente sul campo.
E anche quest'anno...
L'edizione 2026 del Solution Award ha offerto, come di consueto, uno spaccato fedele della robotica applicata italiana: settori eterogenei, scale produttive diverse, ma una capacità comune di portare l'automazione là dove fino a ieri arrivava solo la mano dell'uomo — o non arrivava affatto. Dalla cera sul picciolo di una pera alla stampa 3D in cemento riciclato, passando per il farmaceutico sterile e i campi fotovoltaici spagnoli, i sei finalisti hanno confermato che la vitalità dell'innovazione robotica nel nostro Paese non manca né di profondità tecnica né di visione applicativa. Appuntamento alla prossima edizione.
