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Robotica di precisione nel packaging di fine linea: il caso Orphea con Rockwell Automation

La robotica di precisione entra nel packaging di fine linea di Orphea grazie a una soluzione sviluppata con Rockwell Automation e Vimco. La case history mostra come l’automazione industriale possa aumentare velocità, qualità e flessibilità produttiva nella gestione di prodotti delicati.

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Massimiliano Luce

La robotica di precisione diventa un fattore chiave nel percorso di modernizzazione produttiva di Orphea, brand italiano e svizzero specializzato nella protezione dei tessuti in ambito domestico. L’azienda ha implementato un nuovo sistema di packaging di fine linea progettato da Rockwell Automation in collaborazione con Vimco, con l’obiettivo di rendere il processo più veloce, accurato e scalabile. Il progetto rappresenta una case history significativa per il mondo dell’automazione industriale applicata al confezionamento, in particolare quando il prodotto richiede elevata cura nella manipolazione.

Orphea opera in un ambito produttivo complesso. I suoi articoli sono realizzati con foglietti di cellulosa impregnati di essenze profumate e principi attivi di origine vegetale. Si tratta di prodotti delicati, destinati a un packaging di alta qualità. Proprio questa combinazione, fino a oggi, aveva limitato le possibilità di automazione spinta, soprattutto nel fine linea, dove precisione e ripetibilità sono decisive.

Robotica di precisione e automazione nel fine linea

Il nuovo sistema sviluppato per Orphea affronta queste criticità grazie a un’architettura basata su componenti Allen-Bradley, in particolare drives e switch industriali, che consentono un controllo accurato dei movimenti e dei tempi di ciclo. In questo modo, il sistema coniuga la qualità della lavorazione artigianale con la velocità, la precisione e l’accuratezza dell’automazione. Il risultato è una riduzione degli errori e una maggiore stabilità qualitativa, aspetti centrali nel packaging di fine linea.

Dal punto di vista industriale, la soluzione permette anche rapidi cambi formato. Questo aspetto è rilevante perché consente a Orphea di unificare le linee di prodotto, migliorando l’efficienza complessiva e riducendo i costi operativi. La flessibilità diventa quindi un elemento strutturale del sistema, non un’aggiunta successiva.

Scalabilità produttiva e controllo dei costi

Secondo Orphea, l’introduzione di un sistema automatizzato avanzato consente di governare meglio velocità, qualità e costi. L’automazione di fine linea diventa così uno strumento abilitante per la crescita e per la diversificazione futura del portafoglio prodotti. In questo contesto, la robotica non è utilizzata in modo spettacolare, ma come tecnologia industriale matura, integrata nel processo.

Anche per Vimco il progetto rappresenta un esempio concreto di come l’automazione ad alta precisione possa essere applicata a processi considerati a lungo troppo complessi. La collaborazione con Rockwell Automation ha permesso di tradurre requisiti produttivi molto stringenti in una soluzione affidabile e replicabile.

Un caso di valore per l’automazione industriale

La case history Orphea evidenzia come la robotica di precisione di nuova generazione sia oggi in grado di estendere l’automazione anche al packaging di fine linea più critico. Per il settore manifatturiero, il messaggio è chiaro. Quando controllo, flessibilità e qualità sono integrati fin dalla progettazione, l’automazione industriale diventa un fattore concreto di competitività, anche in contesti produttivi ad alta complessità.