I robot umanoidi entrano nei programmi di sperimentazione industriale di ENI. Il Gruppo ha firmato con Generative Bionics il 30 settembre 2026 un Memorandum of Understanding per esplorare applicazioni concrete della tecnologia negli impianti e nei processi operativi.
Il punto di partenza sarà GENE.01, il robot umanoide sviluppato dalla deep tech italiana, che potrà essere testato in scenari reali.
Dalle ispezioni alla teleoperazione
Un primo step della collaborazione sarà finalizzato all’analisi e alla sperimentazione di possibili applicazioni dei robot umanoidi nelle attività di ENI.
Tra gli ambiti indicati figurano le ispezioni, la teleoperazione, l’assistenza remota e il supporto in ambienti complessi. Le prove serviranno a misurare il contributo della tecnologia alla sicurezza e all’efficienza dei processi.
Focus su materiali più leggeri e resistenti
Un secondo filone riguarda lo sviluppo di componenti e materiali innovativi, facendo leva sul portafoglio e sulle competenze di Versalis, la società chimica di ENI.
Il lavoro si concentrerà in particolare sul sistema piede-scarpa di GENE.01, con l’obiettivo di ottenere soluzioni scalabili, più leggere e resistenti, capaci di migliorare assorbimento degli impatti, aderenza, durata e facilità di assemblaggio.
All’attività potrà contribuire anche Finproject, società di Versalis specializzata nella produzione di manufatti ultraleggeri. Le parti valuteranno inoltre opportunità di industrializzazione e commercializzazione delle scarpe sensorizzate di Generative Bionics, condividendo materiali, competenze e canali industriali.
Smaltimento e riciclo batterie robot
Il memorandum comprende anche una possibile cooperazione sull’utilizzo, lo smaltimento e il riciclo delle batterie impiegate nel ciclo produttivo dei robot.
ENI valuterà la disponibilità dei propri siti per future attività di produzione, assemblaggio e test dedicate alla robotica avanzata.
Nell'accordo, anche supercalcolo e Physical AI
Un altro tassello dell'accordo tra le due società è rappresentato dall’High Performance Computing. ENI potrà mettere a disposizione di Generative Bionics le proprie capacità di calcolo per sostenere lo sviluppo, l’addestramento e la validazione dei modelli di Physical AI destinati ai robot umanoidi.
Verso l’industrializzazione di GENE.01
La firma di questo accordo consolida un rapporto avviato nel dicembre 2025, quando ENI Next, la società di venture capital del gruppo, ha investito in Generative Bionics.
Per la startup, il confronto con un grande operatore industriale può accelerare il passaggio dalla ricerca alla produzione, mettendo alla prova GENE.01 sul campo. Per ENI, invece, l’intesa amplia le iniziative di open innovation applicate alla sicurezza e all’efficienza degli impianti.

