HomeFactory AutomationRoboticaPhysical AI: porta l'intelligenza artificiale in produzione senza riprogettare la tua linea

Physical AI: porta l’intelligenza artificiale in produzione senza riprogettare la tua linea

La nuova piattaforma Gen 7 di Universal Robots permette alle aziende manifatturiere di integrare l'intelligenza artificiale nei processi produttivi quotidiani, valorizzando le attrezzature esistenti e le competenze del personale.

Ti potrebbero interessare ⇢

Alice Alinari

L'intelligenza artificiale ha compiuto enormi progressi in poco tempo. Oggi i sistemi di visione sono in grado di interpretare scenari imprevedibili, mentre i sensori permettono alle macchine di reagire non soltanto a ciò che vedono, ma anche alle forze che percepiscono durante le operazioni.

Per molte aziende manifatturiere, la domanda non è più se introdurre l'AI nelle linee produttive, ma come integrarla nelle attività quotidiane senza dover riprogettare i processi esistenti. Per farlo serve una piattaforma capace di fornire all'intelligenza artificiale dati in tempo reale e garantire un funzionamento sicuro e affidabile, turno dopo turno.

Nel manifatturiero italiano, la carenza di competenze rende questa evoluzione particolarmente importante. Secondo Unioncamere, nel 2025 risultava difficile coprire il 73% delle posizioni ricercate per specialisti della saldatura e il 72% per attrezzisti di macchine utensili.

In questo contesto, l'AI applicata ai robot collaborativi può aiutare le imprese a valorizzare le competenze disponibili e ad automatizzare con maggiore flessibilità lavorazioni ad alto mix e piccoli lotti, adattandosi a prodotti e configurazioni differenti.

Cosa cambia con la piattaforma Gen 7 sulla tua linea produttiva

La piattaforma Universal Robots Gen 7 non è semplicemente un nuovo robot, ma un'evoluzione dell'intero sistema, dal controller alla flangia portautensile. Vediamo cosa significa concretamente per chi acquista, programma e utilizza i robot collaborativi.

Meno cablaggi, sistemi di visione più veloci

La flangia portautensile AI-ready dei nuovi bracci della serie g integra direttamente le connessioni per la trasmissione dei dati, l'alimentazione e la sicurezza. Telecamere e sensori ad alta larghezza di banda possono essere collegati senza la consueta complessità dei cablaggi. I sistemi di visione possono così operare in tempo reale insieme al robot, riducendo le attività di installazione e manutenzione.

La capacità di percepire il contatto

Il sensore di forza-coppia integrato, il controllo di impedenza e il sistema Real-Time Data Exchange (RTDE) consentono al robot di percepire le forze esercitate durante le operazioni. Si aprono così nuove possibilità per automatizzare attività complesse, come l'assemblaggio sensibile alla forza e la manipolazione di precisione.

Più potenza di calcolo, meno ingombro

Il controller CB7 Core offre il 40% di potenza di calcolo in più, con un ingombro ridotto del 30% rispetto alle generazioni precedenti. Inoltre, si collega direttamente a PLC, HMI, sistemi MES, PC industriali (IPC) e sistemi di visione, senza necessità di switch aggiuntivi.

Più semplicità per gli operatori

Il nuovo teach pendant TP7 Core, più leggero ed ergonomico, garantisce un utilizzo confortevole anche durante turni prolungati. Lo SP7 Smart Panel permette invece agli operatori di insegnare movimenti e programmare il robot direttamente dalla flangia portautensile, nel punto in cui si svolge la lavorazione. Una soluzione che riduce i tempi di configurazione, soprattutto nelle produzioni caratterizzate da elevata variabilità e piccoli lotti.

In passato, aggiungere funzionalità di intelligenza artificiale a un robot richiedeva un vero e proprio progetto di integrazione. Con Gen 7, questo passaggio diventa molto più semplice e immediato.

La maggiore potenza di calcolo offerta dalla piattaforma Gen 7, combinata con le connessioni dirette alla flangia portautensile, abilita l’implementazione rapida di applicazioni guidate da AI e sistemi di visione come bin picking, saldatura automatizzata, assemblaggi complessi che richiedono un elevato controllo di forza, controllo qualità, ispezione.

Progettata per garantire affidabilità e sicurezza in fabbrica

La piattaforma Gen 7 raccoglie l'esperienza maturata attraverso le sei precedenti generazioni di tecnologia Universal Robots e gli oltre 100.000 robot venduti nel mondo.

Ecco cosa significano concretamente le sue caratteristiche e certificazioni per l'impiego industriale:

Universal robot sponsored content novembre 2
  • Bracci della g-Series con grado di protezione IP65: progettati per resistere a polvere, umidità e condizioni di utilizzo tipiche degli ambienti produttivi.
  • Architettura di sicurezza PLd, Categoria 3: le funzioni di sicurezza che consentono alle persone di lavorare accanto al robot sono progettate per garantire un livello definito di affidabilità, evitando che un singolo guasto ne comprometta il funzionamento.
  • Certificazione TÜV secondo ISO 10218-1 e UL 1740: una verifica indipendente della conformità dei robot della serie g ai principali standard internazionali e nordamericani di sicurezza robotica. Una base solida per condurre la valutazione dei rischi della propria applicazione.
  • IEC 62443-4-1 ML3: la sicurezza informatica è integrata in ogni fase del processo di sviluppo software di Teradyne Robotics, un aspetto sempre più importante man mano che i robot vengono connessi alle reti aziendali.

A completare la piattaforma c'è UR+, l'ecosistema di soluzioni e accessori selezionati e validati sia dai partner sia da Universal Robots, per garantire la compatibilità e il corretto funzionamento dei componenti integrati.

In occasione di IMTS, oltre 20 partner dell'ecosistema hanno presentato applicazioni di Physical AI, visione artificiale e sistemi di presa sviluppate direttamente sulla piattaforma Gen 7.

Un software che evolve insieme all'intelligenza artificiale

PolyScope X è il software che integra e coordina le funzionalità della piattaforma. Grazie alle API aperte e alla comunicazione ROS2, i programmatori possono sviluppare e implementare applicazioni di edge AI utilizzando PC industriali e sistemi esterni di elaborazione dell'intelligenza artificiale. In questo modo, nuove funzionalità possono essere integrate man mano che diventano disponibili.

I pulsanti dello Smart Panel permettono inoltre di attivare le Smart Skills direttamente dall'utensile, consentendo agli operatori di eseguire specifiche attività con la semplice pressione di un pulsante.

Con Gen 7 e PolyScope X, il sistema di visione di Inbolt funziona ora nativamente sul controller UR ed è disponibile direttamente attraverso Universal Robots. Non servono PC esterni dedicati alla visione né cablaggi aggiuntivi. Le aziende possono localizzare i componenti senza dime o attrezzature di posizionamento e avviare la produzione in poche ore, anziché settimane

Rudy Cohen, CEO di Inbolt

Un aggiornamento tecnologico, senza rivoluzionare la produzione

La piattaforma Universal Robots Gen 7, già disponibile alla commercializzazione, si integra con le attrezzature, le interfacce HMI e i PLC già presenti sulle linee produttive.

Gli ingegneri possono continuare a utilizzare modalità di programmazione familiari, contando anche sul supporto formativo della UR Academy. È così che le aziende manifatturiere possono portare l'intelligenza artificiale dai laboratori di ricerca alle applicazioni industriali, con maggiore semplicità e sicurezza.

Pronto a fare il prossimo passo verso un'automazione più intelligente?