HomeIndustria 4.0Digital TransformationNylon PA11 Gen 2: Weerg potenzia la stampa 3D Multi Jet Fusion

Nylon PA11 Gen 2: Weerg potenzia la stampa 3D Multi Jet Fusion

Con l’introduzione del Nylon PA11 Gen 2 nei processi MJF, Weerg rafforza la qualità della stampa 3D industriale. Puntando a garantire maggiore ripetibilità, uniformità e prestazioni meccaniche costanti, il nuovo materiale apre nuove opportunità per la produzione su scala.

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Massimiliano Luce

Il Nylon PA11 Gen 2 entra ufficialmente nei processi di stampa 3D Multi Jet Fusion di Weerg, segnando un’evoluzione concreta nella manifattura additiva industriale. In particolare, il nuovo materiale migliora l’affidabilità dei lotti e riduce le variazioni dimensionali. Di conseguenza, la produzione risulta più stabile e prevedibile.

L’obiettivo di Weerg è chiaro. Offrire alle imprese componenti sempre più consistenti, con proprietà meccaniche uniformi e una qualità ripetibile nel tempo. Un aspetto cruciale quando si parla di produzione industriale.

“La seconda generazione di PA11 per stampa 3D MJF nasce per migliorare la stabilità e la ripetibilità produttiva, ovvero due parametri fondamentali per la produzione su scala industriale”, ha spiegato Fabio Trotti, R&D Manager di Weerg.

Perché il Nylon PA11 Gen 2 migliora la stampa 3D industriale

Secondo Trotti, una ripetibilità superiore garantisce proprietà meccaniche costanti sull’intera produzione, mentre l’uniformità dimensionale permette di minimizzare le variazioni di ritiro e le deformazioni.

A questo si aggiunge un’affidabilità potenziata dalla stabilità termica e dalla precisione del processo, fattori che riducono gli scarti aumentando la prevedibilità del risultato e contenendo le oscillazioni qualitative anche su larga scala. Questi miglioramenti posizionano il materiale come riferimento per produzioni di alto livello, dove la conformità agli standard è imprescindibile.

In questo contesto, la tecnologia MJF gioca un ruolo chiave. L’integrazione con il PA11 di seconda generazione consente infatti di ottenere una resa più omogenea sotto il profilo dell'estetica. Colore e texture risultano più uniformi. Inoltre, la tenacità resta elevata anche a basse temperature.

Sostenibilità e applicazioni del Nylon PA11 Gen 2

Il Nylon PA11 è un biopolimero derivato al 100% dall’olio di ricino. Questo significa un impatto ambientale inferiore rispetto alle poliammidi di origine fossile, come il PA12. Ma non solo. Rispetto a quest’ultimo, il PA11 offre maggiore flessibilità e una superiore resistenza agli urti. Per questo trova applicazione in settori strategici.

Nell’automotive e nel motorsport viene scelto per componenti soggetti a vibrazioni. In ambito medicale supporta lo sviluppo di dispositivi ergonomici e personalizzati. Allo stesso tempo, nel settore industriale è ideale per elementi sottoposti a carichi ciclici. Anche sport e consumer design ne beneficiano, grazie alla combinazione di leggerezza e robustezza.

L’adozione del materiale non è stata immediata. “Prima di introdurre il materiale nei nostri processi, abbiamo avviato con HP un programma congiunto di test nel nostro ambiente operativo, noto per l'alta densità di volumi”, ha concluso Fabio Trotti. “Oggi questo nuovo Nylon ci viene fortemente richiesto dai clienti e crediamo rappresenti un reale progresso nel mondo dei polimeri tecnici per la manifattura additiva”.