Cresce l'indice degli ordini di macchine utensili che, nel terzo trimestre del 2011, segna un incremento del 58,2% rispetto al periodo luglio-settembre 2010, per un valore assoluto pari a 73,9 (base 2005=100). Questo è quanto emerge dalla rilevazione condotta dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi Per Produrre.
Si allunga il trend positivo avviato a inizio 2010, consolidando la ripresa dell'industria italiana di comparto che, come emerge dalla rilevazione, raccoglie riscontri positivi sia sul mercato interno che estero.
Per la prima volta, infatti, dopo quattro trimestri consecutivi di calo, l'indice degli ordini raccolto sul mercato interno torna a crescere, segnando un incremento del 96,8%. Nonostante ciò il valore assoluto resta ancora basso fermandosi a quota 30,3.
Ottima la performance della domanda espressa dal mercato estero ove la raccolta ordinativi marca un incremento del 32,3%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, per un valore assoluto pari a 114,3.
Giancarlo Losma presidente Ucimu ha così commentato: “nonostante il contesto particolarmente incerto, l'industria italiana del comparto ha recuperato buona parte del terreno perso durante la crisi del 2009, incrementando in modo deciso la propria attività sui mercati stranieri”.
Nei primi sei mesi dell'anno le esportazioni di macchine utensili sono cresciute del 27,8% rispetto allo stesso periodo del 2010. Crescono le consegne in Germania (+67,3%), che torna a essere il primo mercato di sbocco dell'offerta italiana di comparto. In leggero calo le vendite in Cina (-1,3%). Di segno positivo le consegne destinate a Stati Uniti (+100,9%), Francia (+6,3%), Brasile (+63,4%), India (+40%), Russia (+8,7%), Turchia (+113,1%).
“Alla luce di questi dati", ha affermato Giancarlo Losma "i costruttori chiedono l'immediato intervento delle autorità di governo affinché possa essere ripristinata l'operatività che fino a qualche mese fa era garantita da Ice. L'export assorbe attualmente oltre il 60% della produzione italiana di settore, per questo - ha aggiunto Losma - abbiamo bisogno del supporto di un'agenzia autonoma che affianchi le aziende impegnate nell'attività di internazionalizzazione, oggi la più remunerativa per i costruttori”.
“D'altra parte - ha affermato il presidente di Ucimu - è il risveglio della domanda interna il dato interessante che emerge dalla rilevazione di questo trimestre. Certo, il valore assoluto dell'indice è ancora basso, a conferma della debolezza del mercato domestico, ma l'inversione di tendenza, in un momento così incerto, fa ben sperare per il prossimo futuro ed è un'ottima base da cui ripartire dopo l'arresto degli investimenti in beni strumentali avvenuto nel 2009. Tutto ciò in previsione di BI-MU, il principale appuntamento espositivo per il mercato italiano, che si terrà proprio nel 2012 e che potrà essere ulteriore slancio alla ripresa del consumo domestico”
Macchine utensili, si consolida la ripresa
Cresce l’indice degli ordini di macchine utensili che, nel terzo trimestre del 2011, segna un incremento del 58,2% rispetto al periodo luglio-settembre 2010. E' quanto emerge dalla rilevazione condotta da Centro Studi & Cultura d'Impresa di Ucimu
