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Macchine utensili, i costruttori italiani fanno rete in India

Nasce l'Italian Technology Center, il nuovo centro per la promozione dei beni strumentali made in Italy con sede a Pune

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Virna Bottarelli
Con la sigla di un contratto di rete tra undici costruttori di beni strumentali italiani, nasce l'Italian Technology Center,  che ha per obiettivo l'impostazione di una comune politica di  penetrazione del mercato indiano. Il nuovo centro per la promozione del made in Italy di settore ha sede a Pune e si occuperà di sviluppare nuovi contatti con il mondo delle istituzioni e della cultura
indiano, indispensabili per poter supportare l'internazionalizzazione
delle imprese italiane nell'area. Altra missione della neonata istituzione è svolgere un primo servizio di assistenza
post-vendita attraverso funzionari locali in stretto e costante contatto
con gli attori della rete.

Il contratto di rete è frutto dell'attività concordata dal Ministero dello Sviluppo Economico e Federmacchine, la federazione delle associazioni del bene strumentale, nell'ambito del progetto Machines Italia in India, pensato per supportare le imprese del settore interessate ad approcciare o incrementare la propria presenza in India.

Ecco i soggetti aderenti all'iniziativa: Blm (Cantù, CO), Colgar (San Pietro All'Olmo, MI), Giuseppe Giana (Magnago, MI), Istech (Vanzago, MI), Losma (Curno, BG), Millutensil (Milano), Omera (Chiuppano, VI), Produtech (San Paolo D'Argon, BG), Rosa (Rescaldina, MI), Streparava (Adro, BS) e Tria (Cologno Monzese, MI).

Promotori sono invece Ucimu-Sistemi per produrre  e Assocomaplast, associazione nazionale costruttori di macchine e stampi per materie plastiche e gomma.

L'inaugurazione del centro è prevista per il prossimo novembre.