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La chiave della trasformazione digitale

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La Redazione

Migliaia di addetti ai lavori si sono dati appuntamento a Houston per l’annuale Automation Fair organizzata da Rockwell Automation e e dai suoi partner. L’appuntamento è uno dei più importanti del settore capace di attirare centinaia, migliaia di professionisti con un unico scopo: ottimizzare i propri processi industriali.

Blake Moret, Presidente e CEO di Rockwell Automation, apre l’appuntamento dedicato alla stampa ringraziando la popolazione di Houston, da poco colpita da un terribile uragano: “Diamo sostegno alla popolazione locale che sta ancora lottando per riportare tutto alla normalità dopo la devastazione alla quale è stata sottoposta” e aggiunge: “Toccheremo con mano, tutti noi, la rivoluzione digitale che ci aiuterà nel migliorare il nostro business”.

Blake Moret, Presidente e CEO di Rockwell Automation.

Si potrebbe pensare che il titolo azionario ai livelli da record sarebbe bastato al CEO per far ricordare il 2017 come un anno straordinario ma nel suo discorso di apertura per l’Automation Perspectives, evento dedicato ai media mondiali dove Automazione Integrata era presente, le valutazioni azionarie e il mercato sono passate in secondo piano rispetto al lato umano del business. Rockwell Automation è stata tra le aziende che per prime si sono messe in moto per prestare soccorso alla comunità locale schierando i propri uomini a supporto della popolazione per risolvere importanti problemi causati dall’uragano: “Anche se siamo un’azienda di automazione, le persone rimangono la nostra risorsa più importante”, chiude Moret.

Integrazione e collaborazione

La produzione intelligente è la chiave per la trasformazione digitale. I dispositivi intelligenti connessi offrono una nuova visibilità sui processi. Grazie ai dati e alle valutazioni analitiche, il processo decisionale risulta ottimizzato e più veloce. Una connettività continua promuove la collaborazione. L'approccio Connected Enterprise rende tutto questo possibile poiché congiunge le reti aziendali e le reti di impianti e connette persone, processi e tecnologie in modo sicuro. Il CEO aggiunge: “Lo sviluppo della forza lavoro è importante per il futuro della produzione” citando la carenza di talento qualificato in molti angoli del mercato industriale. Da qui la collaborazione con ManpowerGroup per creare l’Academy of Advanced Manufacturing, un programma progettato per “migliorare” i veterani degli Stati Uniti. Il programma si basa sull’esperienza di Rockwell Automation nella formazione dell’automazione; si stima che tra il 2013 e il 2019 4.3 milioni di veterani lasceranno il servizio e il 65% di loro avrà bisogno di un aiuto per trovare lavoro e ricominciare una vita fuori dalle armi: l’obiettivo del programma è quello di far laureare 1000 veterani entro il 2019. Moret aggiunge:” Sviluppiamo idee e progetti per mantenere le persone al sicuro sul posto di lavoro. Le persone trovano modi nuovi e migliori per fare le cose, vivere e lavorare. Le cose buone accadono quando combiniamo il potenziale dell'automazione con l'immaginazione delle persone".

Il futuro

La connettività  e l’accesso alle informazioni sono importanti per ogni business e Rockwell Automation sta facendo sempre più progressi in questa direzione: le tecnologie come mobilità, wireless e cloud sono nelle nostre aziende. La sfida consiste nel preparare ed avere gli asset corretti in una piattaforma affidabile che consente a tutte le risorse di crescere. Purtroppo l’industria non ha compiuto progressi uniformi nel suo percorso di crescita ma le nuove tecnologie faranno recuperare il tempo perso mettendo a disposizione il valore generato da questo business digitale combinato tra prodotti fisici, risorse e processi digitali.

La produzione intelligente e le operazioni industriali si avviano verso un nuovo futuro, altamente connesso e basato sulle informazioni, in cui dispositivi e processi sono connessi, monitorati e ottimizzati.

Per gestire le operazioni in modo intelligente, sono necessarie tecnologie nuove e dirompenti: strumenti di analisi, dispositivi mobili, macchine collaborative. Tecnologie che siano in grado di comunicare tra loro e di adattarsi alle condizioni interne ed esterne. Servono anche nuove strategie per sfruttare al meglio queste tecnologie, creando così operazioni flessibili, efficienti, rapide e sicure: la Connected Enterprise.

La cyber security

Sujeet Chand, Senior Vice President of Strategic Development and Chief Technology Officer, Rockwell Automation.

Oggi una significativa percentuale di aziende dichiara che ha già al proprio interno soluzioni IoT e un’altra significativa percentuale dichiara di voler implementare alcune soluzioni nei prossimi 12 mesi. Queste aziende hanno “fame” di crescere e vogliono sapere, conoscere, come le nuove tecnologie possono aiutarle: Sujeet Chand, Senior Vice President of Strategic Development and Chief Technology Officer, Rockwell Automation, che ci ha illustrato i trend del momento sulla cyber security. “Il numero di dispositivi IoT connessi nei sistemi di controllo industriale sta crescendo rapidamente. Con questa percentuale di crescita avremo, a breve, un aumento del volume di dati che le aziende devono saper gestire e sfruttare per il loro business. Un’analisi attenta e flessibile può contestualizzare le informazioni e fornire un elevato impatto in termini di produttività” e aggiunge: “Stiamo imparando che è meglio “condizionare” i dati grezzi alla fonte  del processo piuttosto che archiviarli in un cloud per un esame successivo”. La principale sfida per le aziende del futuro sarà la sicurezza: la sicurezza avrà un ruolo fondamentale in tutti i processi aziendali e sottoporrà a stress tutti i ruoli aziendali. Chand aggiunge: “Ci vorrà un approccio olistico con una valutazione su tutto il processo per individuare le aree a rischio e le eventuali minacce a cui saranno sottoposte. Gli strumenti di valutazione messi da noi a disposizione, aiuteranno a comprendere a che livello di sicurezza è l’azienda e interverremo per renderla più sicura e performante. Bisogna partire dal principio che ogni singolo punto è attaccabile e probabilmente sarà sconfitto. Grazie a questa tipologia di approccio si riuscirà ad avere un processo sicuro e altamente produttivo”. Un approccio illustrato da Sujeet che vedrebbe i firewall implementati a livello cella per rilevare prevenire e rispondere a eventuali attacchi dall’esterno: una piccola parte in un programma di sicurezza multiforme in cui le aziende del presente e del futuro devono e dovranno investire in soluzioni altamente performanti.