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Formazione nelle pmi: alla LIUC un corso breve su avanzate metodologie di didattica per adulti

Le fasi della didattica per adulti, con il supporto dell’Intelligenza artificiale generativa, in tre giornate tra aprile e maggio alla LIUC Business school per preparare formatori aziendali, sia interni all’organizzazione, sia consulenti esterni.

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Gaia Fiertler

Analisi dei bisogni, progettazione didattica ed erogazione di un corso di formazione. LIUC Business school prende per mano le pmi e le accompagna nello sviluppo di competenze didattiche per il trasferimento interno di competenze ai nuovi assunti o per specifiche famiglie professionali o per disseminazione interna di know-how aziendale, specialistico o manageriale.

Tre giornate suddivise in sei moduli con aspetti teorici ed esercitazioni pratiche per prepararsi come trainer sia nella logica di “Train the trainer” come formazione interna, condividendo esperienza e sapere con gli altri colleghi, sia come formatori esterni junior o come ex aziendalisti che passano alla consulenza e formazione aziendale.

“Train the trainer”: dall’analisi dei bisogni all’erogazione in aula

Nelle tre giornate di corso verranno presentate le teorie sull’apprendimento e i principi della formazione degli adulti (18 aprile). Si affronterà la progettazione didattica partendo dall’analisi delle competenze, con metodologie, strumenti e Intelligenza artificiale per la progettazione (24 aprile). Quindi si acquisiranno metodologie, strumenti e AI per l’erogazione (9 maggio). Infine, si discuterà la gestione dell’aula con valutazione dell’efficacia della formazione (14 maggio).

Il corso, in collaborazione con Confindustria Varese, prevede anche una sessione “one to one” con ciascun partecipante per approfondire un aspetto di particolare interesse da applicare alla propria azienda. I docenti di LIUC Business School sono infatti anche consulenti aziendali e conoscono bene il mercato, le necessità e le caratteristiche delle piccole e medie imprese. Orientano gli esempi e i casi pratici portati in aula in base ai settori delle imprese partecipanti.

"Il nostro obiettivo è fornire metodologie e strumenti per rendere autonome le persone che, in azienda, si occupano di trasferire competenze senza avere unità didattiche dedicate. La forza delle pmi si basa proprio sulle persone ed è dal livello delle loro competenze tecniche e gestionali che spesso dipendono produttività e risultati di business. Ma sono proprio le pmi a non avere internamente le skill per intercettare i bisogni formativi e sviluppare progetti didattici, anche in collaborazione con formatori esterni. Serve infatti comunque sempre un coordinamento interno per selezionare e scegliere fornitori e programmi adeguati al proprio target e alla propria realtà".

La raccomandazione è di Daniela Mazzara, direttrice del Master Human Resources Management & Organizational Learning presso Università Carlo Cattaneo-LIUC e docente del Corso per formatori delle pmi.

AI generativa al servizio della didattica per adulti

Le tecniche più evolute di progettazione ed erogazione didattica oggi sono supportate anche da tool di intelligenza artificiale generativa. Se utilizzati bene, con criterio e discernimento, questi tool possono offrire molto benefici in termini di risparmio di tempo nella progettazione e di coinvolgimento e attenzione da parte dei discenti durante l’erogazione.

L’esercitazione sulle tecniche didattiche più evolute tecnologicamente rende il corso attrattivo anche per formatori esterni, formatori di aziende medie e neo-consulenti ex aziendalisti.

La proporzione dell’aula, nella prima edizione nel 2025, era distribuita tra un 60% di capireparto, capi-funzione (prossimi a diventare trainer interni in aggiunta alla propria operatività) e formatori aziendali e un 40% di consulenti esterni.

"La proporzione sembrerebbe mantenersi anche quest’anno in base all’interesse che stiamo ricevendo, che dimostra da un lato un aumento di consapevolezza delle imprese di favorire e accompagnare l’evoluzione delle competenze interne in un mondo così sfidante e mutevole. Dall’altro l’opportunità di imparare a utilizzare l’intelligenza artificiale a supporto della formazione stessa", spiega la Mazzara.

"Quello che ormai abbiamo verificato è un enorme risparmio di tempo nella progettazione e l’efficacia degli instant poll, sondaggi rapidi su ciò che si sa, su ciò che si è appreso, sulle credenze e competenze. Insomma, un gioco tra pari che piace molto e fa da gancio al docente per far proseguire in modo animato e interattivo la lezione".