L’intelligenza artificiale non è più una scelta tecnologica. Con questo messaggio si apre EOS Future Summit 2026 | AI & Beyond, l’evento promosso da EOS Solutions Group in programma mercoledì 22 aprile 2026 (9.30-17.00) al PalaExpo Centro Congressi VeronaFiere (viale del Lavoro 8, Verona), dedicato a imprenditori, decision maker, CIO, manager aziendali chiamati a governare la trasformazione digitale delle proprie organizzazioni e per la prima volta anche al grande pubblico.

In un contesto in cui il dibattito sull’AI è spesso dominato dall’entusiasmo tecnologico, EOS Future Summit sposta l’attenzione su un tema cruciale: come trasformare l’intelligenza artificiale in valore concreto per il business. Non solo automazione, ma qualità delle decisioni, responsabilità e competitività.
Tre aziende selezionate nell’ambito del contest “YesAIcan” – dedicato a chi vuole trasformare un’idea in un progetto concreto – avranno l’opportunità di presentare i progetti sviluppati insieme ad EOS attraverso un PoC – Proof of Concept, una demo rapida e mirata pensata per rispondere alla domanda: si può fare?
"Oggi il futuro non è più solo tecnologia, è relazione tra persone, dati e intelligenza", afferma Attilio Semenzato, presidente di EOS Solutions Group. "Con AI & Beyond intendiamo la necessità di guardare oltre le mode, verso un’impresa davvero intelligente, capace di integrare l’AI nei processi strategici e operativi in modo misurabile e sostenibile".
Dall’assistente all’agente: il nuovo modello operativo dell'AI
Il Summit affronterà l’evoluzione più rilevante in atto: il passaggio dagli assistenti AI agli agenti intelligenti, sistemi in grado non solo di fornire risposte ma di avviare processi, raccogliere dati, compilare moduli e supportare l’operatività aziendale, sempre con supervisione umana.
L’AI diventa così un “collega silenzioso” che prepara analisi, collega informazioni, suggerisce alternative e mette i manager nella condizione di decidere meglio e più rapidamente.
I tre errori da evitare con l'AI, spiegati all'EOS Future Summit 2026
Durante l’evento verranno inoltre approfonditi i principali errori strategici che le imprese commettono nell’adozione dell’AI. Con un suggerimento, da parte di Semenzato: "L’AI funziona quando è messa al servizio di un obiettivo preciso, non quando resta un esperimento isolato".
Attenzione dunque a:
- non trascurare qualità dei dati e governance;
- non avere una mappatura chiara dei processi prima di introdurre agenti intelligenti;
- limitarsi a progetti pilota senza KPI e ritorni misurabili.
AI: una sfida culturale per il sistema Paese
EOS Future Summit 2026 si inserisce in un momento chiave per l’Italia, ancora in ritardo sull’adozione dell’AI, soprattutto nelle PMI. Recuperare significa investire su dati, formazione e progetti concreti con impatti evidenti
L’impatto sarà profondo anche sulle competenze: nei prossimi anni l’AI diventerà uno strumento naturale per i colletti bianchi, spostando il valore dall’esecuzione alla capacità di analisi e decisione. "L’AI potrà fare una parte del lavoro; alle persone resterà la parte più importante: capire, scegliere e assumersi la responsabilità".
Lo special guest dell'EOS Future Summit 2026
Special guest dell'evento è Paolo Taticchi, professore di Strategia e Sostenibilità d’Impresa presso lo University College di Londra e tra i più autorevoli esperti internazionali di trasformazione aziendale.
Inserito nella Thinkers50 Radar List 2025 e riconosciuto dal Financial Times per l’impatto delle sue ricerche, Taticchi affianca imprese e istituzioni nel ripensare strategia, leadership e modelli di business in contesti ad alta innovazione.
Il suo intervento offrirà una visione concreta su come sia possibile governare un cambiamento così disruptive quale è l'AI e come quest’ultima, insieme a una strategia ben strutturata, possa diventare leva competitiva per guidare le organizzazioni.
