Federazione Anie Confindustria e Ksia, la Korea Semiconductor Industry Association, hanno siglato un Memorandum of Understanding destinato a creare una cooperazione strutturata tra le filiere dei semiconduttori dei due Paesi.
Semiconduttori, un settore strategico per l'Italia
I semiconduttori rappresentano oggi il cuore pulsante dell'industria manifatturiera. Senza chip non esisterebbero automobili intelligenti, impianti di produzione energia da fonte rinnovabile, sistemi di automazione industriale 4.0 né intelligenza artificiale. Per l'Italia, questo settore vale 1,8 miliardi di euro di fatturato annuo e costituisce un pilastro strategico per la competitività del sistema produttivo nazionale.
"Esprimiamo grande soddisfazione per la firma di questo accordo con la Korea Semiconductor Industry Association, che rappresenta un passo strategico per rafforzare il dialogo e la collaborazione tra le filiere dei semiconduttori italiana e coreana", dichiara Vincenzo de Martino, Presidente di Federazione ANIE. "Questa intesa crea un quadro strutturato di cooperazione a beneficio delle imprese, favorendo lo sviluppo di relazioni industriali, lo scambio di informazioni e il coordinamento lungo l'intera catena del valore".
Il posizionamento dell'Italia nella catena del valore globale
Con un valore della produzione industriale superiore ai 5 miliardi di euro, 22.600 addetti e un'incidenza delle esportazioni del 70% sul fatturato, l'Italia si posiziona come terzo produttore europeo di componentistica elettronica, alle spalle solo di Germania e Francia.
La forza del sistema italiano non risiede nella produzione di massa di chip avanzati, ma nella specializzazione su nicchie ad altissimo valore aggiunto. Le imprese italiane eccellono in segmenti critici della filiera: dispositivi di potenza e wide bandgap (SiC, GaN), sensori e MEMS, chip analogici e per automotive, materiali e tecnologie di processo, progettazione e testing avanzato.
Un dato emblematico della vocazione innovativa del settore è l'investimento in Ricerca e Sviluppo: oltre 1 miliardo di euro annui, pari al 15% del fatturato, contro una media nazionale inferiore all'1%. Questo posizionamento rende l'Italia un partner complementare e qualificato nei partenariati internazionali, esattamente come quello siglato con la Corea.
Perché l'accordo Italia-Corea sui semiconduttori è strategico
La Corea del Sud rappresenta una delle potenze mondiali nel settore dei semiconduttori, leader globale nei processi produttivi ad alta intensità tecnologica. La complementarità tra i due sistemi industriali apre scenari di cooperazione eccezionali.
Mentre la Corea eccelle nelle fasi capital-intensive e nelle tecnologie avanzate di produzione e packaging, l'Italia si distingue nei semiconduttori specializzati per applicazioni industriali, automotive ed energia. Questa sinergia crea opportunità concrete in ambiti cruciali per il futuro del manifatturiero:
- Elettronica per la mobilità elettrica e le energie rinnovabili: settori in cui l'Italia vanta competenze distintive nei dispositivi di potenza
- Packaging avanzato: tecnologia essenziale per i chip di nuova generazione
- Integrazione di fornitori italiani nelle catene coreane: ampliando la portata globale delle nostre imprese
- Co-sviluppo di tecnologie per AI, IoT e smart industry: i mercati del futuro
Gli obiettivi dell'accordo Italia-Corea sui semiconduttori
Il Memorandum of Understanding, sottoscritto da Marco Vecchio, direttore tecnico di Anie, e JeongHoi Kim, Vice Chairman di Ksia, prevede linee di cooperazione concrete: scambio di informazioni e best practice su tecnologie emergenti, identificazione di aree di collaborazione per promuovere l'innovazione congiunta, organizzazione di eventi e missioni industriali per favorire il dialogo tra imprese.
Come sottolinea Cosimo Musca, Presidente di Anie Componenti Elettronici, "Anie conferma il proprio ruolo strategico di interlocutore del sistema industriale nelle politiche nazionali per la microelettronica. Contribuiamo al rafforzamento della sovranità tecnologica e della competitività della filiera italiana, in pieno allineamento con le iniziative europee e internazionali, a partire dallo European Chips Act".
Lo European Chips Act e la resilienza delle supply chain
L'accordo tra Anie e Ksia si inserisce perfettamente nel quadro delle politiche europee per l'autonomia tecnologica. Lo European Chips Act punta a raddoppiare la quota europea nel mercato globale dei semiconduttori entro il 2030, promuovendo investimenti strategici, innovazione e sviluppo del capitale umano.
In un contesto geopolitico caratterizzato da tensioni sulle catene di fornitura, la diversificazione e il rafforzamento delle partnership internazionali diventano essenziali. La collaborazione con la Corea consente all'Italia di accedere a tecnologie produttive avanzate, mentre offre ai partner coreani competenze distintive in segmenti applicativi ad alto valore aggiunto.
Un ecosistema in espansione
Il sistema italiano dei semiconduttori può contare su una rete consolidata di collaborazioni tra grandi imprese, pmi specializzate, università e centri di ricerca. La costituzione della Fondazione Chips.IT a Pavia, centro italiano per il design dei circuiti integrati, rappresenta un ulteriore tassello di questo ecosistema, con poli di eccellenza a Milano, Pavia, Padova, Bologna e Catania.
Le prospettive future
L'accordo tra Anie e Ksia non è solo un'intesa bilaterale, ma rappresenta un modello di come l'Italia possa valorizzare le proprie eccellenze manifatturiere nello scenario globale. In un settore dove l'innovazione corre veloce e la competizione è feroce, la capacità di costruire alleanze strategiche con i leader mondiali diventa un vantaggio competitivo decisivo.
Per il manifatturiero italiano, tradizionalmente forte nell'integrazione di sistema e nelle applicazioni industriali, questa partnership apre le porte a mercati in rapida espansione: dall'automotive elettrico alle smart grid, dall'intelligenza artificiale all'Internet delle Cose. Settori dove i semiconduttori sono il componente invisibile ma indispensabile di ogni innovazione.
Federazione Anie, aderente a Confindustria, rappresenta con 1.100 aziende associate e circa 480.000 addetti, con un fatturato aggregato di 112 miliardi di euro e 27 miliardi di export nel 2024.
Ksia (Korea Semiconductor Industry Association) conta invece circa 300 aziende associate, attive nei settori di produzione e progettazione di semiconduttori. Nel 2024, le esportazioni totali di semiconduttori della Corea del Sud hanno raggiunto 141,9 miliardi di dollari, mentre nel 2022 erano 129 miliardi di dollari (fonte Invest Korea). La Corea del Sud rappresenta circa il 20% della capacità produttiva mondiale di semiconduttori.
