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Cresce il mercato dell'automazione nel 2011: fatturato a +18%

I dati di consuntivo 2011 di Anie/AssoAutomazione mostrano un comparto in crescita rispetto al 2010, complici l'eccellenza tecnologica, l'innovazione e l'export

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V.V.

È in netta controtendenza rispetto alla media del manifatturiero nazionale il trend dell'industria dell'automazione e della misura nel 2011. A sorpresa, infatti, il comparto in Italia ha mostrato una crescita di fatturato totale del 18% rispetto al 2010, come mostrano i dati di consuntivo 2011 presentati dall'associazione Anie/AssoAutomazione nel corso dell'evento di apertura della seconda edizione italiana di Sps/Ipc/Drives a Parma. L'andamento positivo del fatturato ha beneficiato in particolare di una crescita vivace nel corso della prima parte del 2011, grazie alla quale il comparto ha recuperato pienamente i livelli pre-crisi, tornando a un volume d'affari complessivo di circa 4 miliardi di euro. Ha contribuito a questo incremento di fatturato nel 2011 anche l'andamento della domanda estera: le esportazioni sono infatti cresciute del 13,6%; l'incidenza dell'export sul fatturato si è mantenuta vicina al 30%, mentre la quota ha superato il 60% se si considerano anche le esportazioni indirette.

Nella forte spinta all'internazionalizzazione, nell'innata vocazione all'innovazione e nell'eccellenza tecnologica Giuliano Busetto, il presidente di Anie/AssoAutomazione, ha individuato le tre leve principali che hanno determinato il trend positivo. “La crisi ha dato un rinnovato impulso al riposizionamento competitivo delle imprese italiane che forniscono tecnologie per l'automazione e la misura”, ha commentato il presidente. “Agli operatori va il merito di aver saputo reagire prontamente a uno dei momenti più bui degli ultimi decenni, accelerando la leva strategica dell'innovazione. I risultati positivi che hanno portato il comparto a recuperare in un solo biennio i livelli pre-crisi premiano impegno e capacità di guardare al futuro. Gli operatori hanno saputo esplorare nuove nicchie inedite di mercato e identificare nuovi campi di applicazione delle tecnologie. Importante è, in questo contesto, il ruolo abilitante delle tecnologie per l'automazione a supporto della crescente efficienza energetica e della sostenibilità. Fondamentale è stato poi il contributo allo sviluppo dell'apertura verso i mercati esteri, in linea con le strategie dei principali settori a valle dell'automazione”.

Tuttavia, lo scenario in cui si muovono gli operatori del settore è al momento ricco d'incertezze, prime fra tutte quelle legate al credito. “Oltre al difficile quadro macroeconomico e all'attuale rallentamento dei principali bacini di sbocco per l'export, forti criticità per le imprese derivano dal difficile accesso al credito”, ha dichiarato Busetto. “Questo fenomeno ha ripercussioni particolarmente negative in quanto compromette la possibilità di investire in nuovi impianti. Non dimentichiamo il ruolo determinante che gli investimenti nell'innovazione hanno svolto nella prima fase di uscita dalla crisi”.