HomeRicerca e SviluppoVerso tecnologie digitali più sicure, inclusive e sostenibili

Verso tecnologie digitali più sicure, inclusive e sostenibili

Il progetto HumanTech del Politecnico di Milano studia il rapporto tra persone e tecnologie digitali attraverso oltre 80 progetti di ricerca e tre infrastrutture sperimentali. L'obiettivo è sviluppare sistemi industriali più sostenibili, resilienti e centrati sull'uomo.

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Massimiliano Luce

Le tecnologie digitali stanno trasformando processi produttivi, organizzazione del lavoro e modelli decisionali. Ma come fare in modo che questa evoluzione migliori davvero le condizioni delle persone, senza compromettere sicurezza, inclusione e sostenibilità? È la domanda al centro di HumanTech – Humans and Technology, il progetto del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, che riunisce oltre 80 progetti di ricerca e tre infrastrutture sperimentali.

Finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca nell'ambito dei Dipartimenti di Eccellenza 2023-2027, HumanTech affronta il rapporto tra persone e innovazione tecnologica attraverso tre direttrici: la progettazione di tecnologie digitali centrate sull'uomo; lo sviluppo di processi produttivi e catene di fornitura resilienti e sostenibili; la costruzione di sistemi organizzativi e del lavoro che mettano al centro le persone.

Tecnologie digitali progettate intorno alle persone

Un primo ambito di ricerca riguarda l'interazione tra operatori e sistemi automatizzati. Il Laboratorio Marco Garetti mette a disposizione robot collaborativi, esoscheletri, sensori indossabili e strumenti di realtà virtuale e aumentata. Tra le attività figurano lo sviluppo di sensori biometrici indossabili per stimare lo stress fisico, cognitivo ed emotivo, lo studio della configurazione ergonomica delle postazioni e la collaborazione sicura tra persone e robot.

Il BRIEL – Behavioral Research in Immersive Environment Laboratory analizza invece emozioni, comportamenti e processi decisionali in ambienti reali, immersivi e controllati. Per farlo utilizza strumenti come elettroencefalogrammi, sistemi di eye tracking e sensori fisiologici. Le ricerche indagano, tra gli altri aspetti, gli effetti dell'assistenza dell'intelligenza artificiale sul carico cognitivo e sullo stress durante le decisioni, oltre al rapporto tra stress, creatività e prestazioni.

Dalla ricerca all'organizzazione industriale

Il terzo laboratorio, DataHub Lab, mette a disposizione capacità di calcolo ad alte prestazioni per la gestione dei dati e lo sviluppo di applicazioni di intelligenza artificiale. Tra i campi di studio rientrano i magazzini in cui persone e robot condividono gli stessi spazi: gli algoritmi pianificano in tempo reale i percorsi dei robot, integrando la sicurezza dei lavoratori nella gestione delle attività.

La centralità della persona è stata anche il tema dell'incontro Human Agency in the AI Era – Ricerca e impresa a supporto di tecnologie e innovazioni centrate sulla persona, organizzato al Politecnico di Milano. Nel corso dell'evento, Paolo Benanti, presidente della Commissione sull'intelligenza artificiale dell'Osservatorio del Ministero del Lavoro, ha richiamato l'importanza di preservare un controllo umano significativo nei processi affidati all'IA.

Con HumanTech, il Politecnico punta dunque a rafforzare il dialogo tra ricerca e imprese, attraverso collaborazioni industriali, formazione e attività di divulgazione. La sfida non consiste soltanto nell'introdurre nuove tecnologie, ma nel progettare sistemi digitali capaci di migliorare il lavoro e i processi produttivi senza perdere di vista le esigenze delle persone.