Che cos’è la data center connectivity? È l’insieme di infrastrutture, tecnologie e collegamenti che permettono lo scambio continuo, sicuro e affidabile di dati tra server, storage, apparati di rete, applicazioni e reti esterne. Per chi gestisce un data center conta quanto l’alimentazione elettrica o l’efficienza del raffreddamento.
Dalla sala server all’impianto industriale
La crescita di intelligenza artificiale, Cloud, Edge computing e 5G sta accelerando la realizzazione di data center sempre più grandi: un hyperscale richiede tra i 50 e i 100 MW. Secondo l’IEA i data center assorbono circa 415 TWh l’anno, l’1,5% della domanda elettrica mondiale, e al 2030 il fabbisogno potrebbe sfiorare i 1.000 TWh.
Lo stesso quadro normativo si sta evolvendo: la Direttiva EED (UE 2023/1791) impone monitoraggio e rendicontazione ai data center con potenza IT installata pari o superiore a 500 kW. La Direttiva NIS2 (UE 2022/2555) invece inserisce i fornitori di servizi di data center tra i soggetti essenziali. Progettare diventa un processo data-driven: serve un flusso continuo di dati da UPS, quadri elettrici, chiller e apparati IT verso le piattaforme BMS e DCIM.
Il vero ostacolo della data center connectivity: la frammentazione dei protocolli
Ogni produttore sviluppa le proprie apparecchiature con i protocolli più diffusi nel proprio settore. Così in un data center si incontrano protocolli come Modbus, BACnet, KNX, M-Bus, OPC UA, SNMP, Redfish, REST API, Syslog, MQTT, AMQP e TCP/IP.
I dati di UPS, gruppi elettrogeni, chiller e PDU rischiano di restare confinati in vere e proprie isole informative, con conseguenze concrete: commissioning più lento, manutenzione più complessa, analisi dei consumi più difficile, funzionalità di BMS e DCIM limitate.
Ogni protocollo, gateway o middleware introduce inoltre nuovi punti di accesso da gestire secondo i requisiti della NIS2.
Tre strategie di integrazione
Eliminare la diversità dei protocolli è però un obiettivo irrealistico. La questione vera è capire come rendere questi protocolli interoperabili. Fra le strategie più valide per ottenere questo obiettivo, ne citiamo tre:
- Standardizzare. Imporre nei capitolati standard comuni, come BACnet o Modbus. Funziona nelle nuove realizzazioni, ma è difficile con apparecchiature legacy o di costruttori diversi.
- Personalizzare. Sviluppare middleware, API e driver dedicati: massima flessibilità, ma tempi lunghi, costi maggiori e forte dipendenza dal singolo system integrator.
- Tradurre i protocolli. Usare gateway, communicator e protocol converter: ogni dispositivo mantiene il proprio protocollo nativo e il gateway fa da traduttore verso BMS, DCIM e sistemi di supervisione. È l’approccio più “conservativo” e sempre più diffuso, la logica di molte data center connectivity solution, perché evita di modificare le apparecchiature installate e protegge gli investimenti.
Connettere senza sostituire: un approccio che funziona
È su questa terza strategia che si basa Anybus Communicator di HMS Networks, un protocol converter che consente la comunicazione tra dispositivi con protocolli diversi senza modificare hardware, firmware o software delle apparecchiature esistenti.
Per i fornitori di UPS, chiller o PDU significa sviluppare un’unica piattaforma hardware adattabile ai diversi clienti. Per i system integrator, ridurre i driver personalizzati e accelerare il commissioning. Per i gestori, ottenere dati uniformi per monitoraggio energetico, ottimizzazione del PUE e manutenzione predittiva.
Ne è un esempio il caso Vertiv: un UPS con comunicazione seriale doveva dialogare con un sistema di automazione basato su PLC e rete Profibus. Sostituire le apparecchiature o riprogettare l’architettura avrebbe comportato costi elevati e tempi di fermo.
Con un Anybus Communicator come gateway, il sistema di controllo ha acquisito i dati necessari senza modificare l’infrastruttura esistente: commissioning più rapido, costi di integrazione ridotti, investimenti salvaguardati.
Scarica la guida sulla Data center connectivity
Questi temi sono approfonditi nella "Guida pratica alla connettività nei data center. Come integrare protocolli, reti e sistemi IT/OT", la monografia di Automazione News realizzata in collaborazione con HMS Networks: dal quadro normativo alle strategie di integrazione, fino al caso applicativo.

