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Trasportiamo prodotti o aria? La sfida del packaging su misura

Ogni giorno milioni di prodotti sono spediti in imballi che contengono molto più spazio vuoto del necessario. Questo significa maggiore consumo di cartone e materiale di riempimento, volumi di trasporto più elevati e costi operativi superiori.

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Vittoria Lugli

Per chi progetta macchine packaging, una delle sfide principali consiste nel ridurre questo spreco senza compromettere velocità, flessibilità e produttività della linea. È proprio attorno a questa sfida che un costruttore di macchine automatiche per il packaging ha sviluppato una soluzione capace di adattare ogni scatola alle dimensioni effettive del prodotto contenuto, riducendo fino all'85% il volume d'aria presente negli imballi.

Ridurre il volume di una scatola non significa soltanto eliminare il materiale in eccesso. Il sistema misura il prodotto, posiziona correttamente l'imballo, esegue il taglio del cartone, ripiega le alette, applica il nastro adesivo o la colla e trasferisce il pacco alla stazione successiva. Tutte queste operazioni devono rimanere perfettamente sincronizzate anche in presenza di formati differenti e velocità ciclo elevate.

L’ulteriore sfida è data anche dalle dinamiche operative, sempre più importanti per gestire un elevato numero di scatole/ora, associata a carichi variabili: da pochi grammi a decine di chilogrammi, in base al prodotto gestito.

Ottimizzazione degli spazi e alte prestazioni

Per raggiungere questi obiettivi è necessaria una tecnologia di movimentazione capace di combinare precisione, velocità e affidabilità lungo l'intero processo. In questo contesto, IMI Bahr, il brand di IMI dedicato ai sistemi lineari e cartesiani per applicazioni ad alta dinamica è oggi un riferimento per OEM che ricercano velocità, precisione e flessibilità all'interno della stessa macchina.

L'intero sistema è stato sviluppato attorno a una piattaforma integrata di attuatori lineari IMI Bahr, combinando sistemi speciali come la gamma ELZI per il rullaggio colla, la gamma ELZU per la chiusura delle scatole, a moduli standard customizzati per questo specifico scopo.

Il sistema di attuatori interviene nelle diverse fasi del processo, supportando il taglio del cartone e la piegatura delle alette, l'applicazione rapida e precisa del nastro adesivo e la gestione del flusso dei pacchi lungo la linea. Sistemi di attuatori paralleli garantiscono infatti una movimentazione fluida anche in presenza di formati differenti, mentre ulteriori assi consentono un'applicazione accurata della colla per assicurare una chiusura affidabile dell'imballo prima della spedizione. La possibilità di integrare diverse serie di attuatori all'interno della stessa architettura ha permesso di realizzare una macchina compatta, veloce e adatta alla gestione di molteplici formati sulla stessa linea. La filosofia IMI Bahr si fonda proprio su questo concetto: integrare diversi sistemi per una collaborazione efficace.

Packaging adattivo contro lo spreco volumetrico

Il sistema sviluppato consente di adattare il volume dell'imballo alle dimensioni effettive del prodotto contenuto, riducendo fino all'85% il volume d'aria presente nei pacchi e diminuendo significativamente l'utilizzo di materiale di riempimento. La linea mantiene elevati livelli di produttività, precisione e affidabilità operativa nella gestione di formati differenti sulla stessa macchina.

La riduzione del volume trasportato contribuisce inoltre a diminuire i costi logistici e le emissioni associate al trasporto. I risultati ottenuti hanno portato il progetto a essere riconosciuto con un importante premio per l'innovazione nel settore packaging, grazie al contributo fornito nella riduzione degli sprechi di imballaggio e delle emissioni di CO₂. Il vero risultato va oltre il premio ottenuto: dimostrare come una gestione integrata delle diverse fasi del processo possa ridurre sprechi e migliorare l'efficienza complessiva del packaging.