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Voucher Cloud e Cybersecurity: al via le domande, in due fasi

Dal 20 ottobre 2026 sarà possibile precompilare la domanda per il Voucher Cloud e Cybersecurity, l’agevolazione che sostiene gli investimenti delle imprese in soluzioni digitali avanzate per rafforzare sicurezza e capacità tecnologica. Con l’apertura della procedura si entra, quindi, nella fase operativa della misura, che destina alle imprese un contributo fino al 50% delle spese ammissibili, per un massimo di 20 mila euro. Dal 10 novembre 2026, invece, sarà possibile trasmettere l’istanza, utilizzando il codice di predisposizione.

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Marianna Capasso

La competitività delle imprese, oggi, passa attraverso la tecnologia. Con l’accelerazione di processi, nuovi modelli di business e innovazione. Allo stesso tempo, però, la crescente digitalizzazione espone a un maggior rischio cyber. La maggiore interconnessione amplia infatti la superficie potenzialmente vulnerabile agli attacchi, con conseguenze che possono rivelarsi critiche per le aziende. Mentre la compromissione dei sistemi o l’interruzione delle operazioni appaiono come eventi da scongiurare.

Eppure, avvengono con più frequenza di quel che si pensi. E allora, il rafforzamento del quadro regolatorio deve procedere di pari passo conl’adozione di strumenti e misure di tutela. Per la protezione di infrastrutture, dati e continuità operativa. Sì, ma come? Utilizzando le risorse pubbliche per gli investimenti in sicurezza cibernetica. Parola del Voucher Cloud e Cybersecurity.

La selezione dei fornitori per il Voucher Cloud e Cybersecurity

La misura agevolativa, introdotta già nel luglio del 2025, ha trovato concreta attuazione solo lo scorso agosto, con la definizione delle modalità operative per l’accesso agli incentivi. Con Decreto direttoriale del 4 agosto 2026, infatti, sono stati resi noti termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione. E, soprattutto, è stato chiarito il funzionamento dello sportello. Nel mentre, si è chiusa la fase di accreditamento dei fornitori tecnologici.

Nel novembre del 2025, infatti, il MIMIT aveva dato avvio all’istituzione di un elenco di soggetti abilitati. I fornitori di servizi Cloud e Cybersecurity. In questo modo è stata fatta una selezione qualitativa dell’offerta tecnologica, e i beneficiari delle risorse pubbliche (le imprese) saranno obbligate ad acquistare i servizi esclusivamente dai soggetti iscritti nell’elenco. Una scrematura ex ante che garantisce la fornitura di un servizio ben identificato – considerando che le spese saranno finanziate da risorse pubbliche.

Voucher Cloud e Cybersecurity: la domanda in due fasi

Di seguito alla formazione dell’elenco di technology provider – consultabile sulla piattaforma dedicata di Invitalia – è stata stabilita l’apertura dello sportello. In realtà, la procedura di partecipazione si articola in due fasi.

La fase uno

La prima parte alle ore 12 del prossimo 20 ottobre. Quando le imprese potranno iniziare a compilare la domanda utilizzando la piattaforma informatica del MIMIT (il cui link sarà attivato a giorni). Dovranno inserire le informazioni richieste e caricare gli allegati. Verrà così rilasciato un “codice di predisposizione domanda”.

La seconda fase

Questo andrà utilizzato nella seconda fase. Quella che prenderà il via alle ore 12 del 10 novembre 2026. Inserendo il codice ottenuto sarà possibile trasmettere formalmente la richiesta di agevolazione. Fino a quando, però?

La deadline ufficiale è fissata per le ore 12.00 del 20 gennaio 2027. Ma, trattandosi di una procedura a sportello, le risorse potrebbero esaurirsi prima. Questo è il motivo per cui sarebbe opportuno procedere velocemente con la precompilazione.

Le spese per il Voucher Cloud e Cybersecurity

L’istanza potrà essere presentata sia dal richiedente che da un suo delegato. Nella domanda sarà necessario descrivere la situazione tecnologica di partenza e il miglioramento atteso attraverso le nuove soluzioni cloud o di cybersecurity. Andranno allegate anche le offerte dei fornitori, dalle quali si evinca il salto tecnologico. O, nel caso di nuove soluzioni, la loro assenza nella dotazione del richiedente.

Andranno quindi specificati:

  • l’unità locale interessata dal piano di spesa
  • il possesso dei requisiti richiesti
  • i prodotti e i servizi che si intendono acquistare
  • i relativi fornitori
  • l’importo delle spese e del contributo richiesto

Sarà rilasciata una attestazione di presentazione, con l’assegnazione del CUP (Codice Unico di Progetto), da riportare sui giustificativi di spesa. Di fatto, l’investimento potrebbe partire già dopo l’invio della domanda. Senza attendere il provvedimento di concessione e senza la certezza di essere ammessi all’agevolazione.

La scelta dipenderà, quindi, dalle esigenze dell’impresa. E dalla possibilità di utilizzare eventualmente le stesse voci di costo per altri incentivi. Se questa alternativa non è percorribile, l’indicazione del CUP sin dall’inizio consentirà di preservare l’ammissibilità delle spese al Voucher.