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EDTech e HRTech: in forte crescita soluzioni e piattaforme digitali nelle imprese

Le tecnologie per l’Education (EDTech) sono un mercato da oltre un miliardo di euro, ancora dominato dall’editoria scolastica, ma sono in forte crescita l’area digitale e la formazione aziendale. Intelligenza artificiale ancora adottata con prudenza. SceneSnap e Pack le due startup premiate al People Tech Forum 2026 di Bologna.

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Gaia Fiertler

Le tecnologie per l’educazione vedono una forte crescita di fatturato nell’Edtech digitale (+16%) e nella formazione aziendale (25%), a fronte di una sostanziale stabilità nell’editoria scolastica, che rappresenta ancora il 41% del mercato (rispetto al 39% del digitale e del 20% della formazione).

Il settore non è comunque ancora dominato dall’AI: tra le 939 aziende analizzate nel “Report EdTech Italia 2026” realizzato dall’associazione EdTech Italia, solo il 19% dichiara sul proprio sito un utilizzo specifico dell’Intelligenza Artificiale nella propria offerta, mentre nel 62% non emerge alcuna evidenza di AI e nel 18% dei casi il riferimento è ambiguo o non verificabile.

La spinta corporate e le traiettorie dell’AI

È il mondo aziendale il vero catalizzatore tecnologico. Il 37% delle aziende EdTech che utilizzano espressamente l’AI ha un’offerta per “Learning and Development” delle competenze (L&D) con evolute piattaforme digitali. Per HR-tech, la digitalizzazione dei processi di gestione delle Risorse umane e così pure per il recruiting e lo sviluppo di carriera. La tendenza è confermata dai nuovi flussi imprenditoriali. Tra le startup nate nel biennio 2025-2026, ben il 58% opera nello sviluppo delle competenze professionali in ambito lavorativo.

«I dati ci dicono chiaramente che la vera rivoluzione dell’AI sta avvenendo nei processi di gestione e sviluppo delle persone all'interno delle organizzazioni. Il People Tech Forum nasce proprio per accompagnare le aziende in questo cambio di paradigma. Non si tratta soltanto di adottare nuovi strumenti o velocizzare operazioni routinarie, ma di ripensare l’interazione tra tecnologia ed essere umano per mettere al centro i bisogni reali dei lavoratori e l'impatto sulle competenze», afferma Kevin Giorgis, presidente di Ecosistema Formazione Italia.

C’è infatti ancora molta diffidenza verso l’impiego dell’AI nei processi aziendali, come rileva “Ipsos AI Monitor 2026” su un campione globale di oltre 23.000 adulti. Emerge un vero e proprio paradosso: gli italiani usano l’AI, ma non si fidano.

Sebbene il 56% dei lavoratori italiani dichiari di risparmiare tempo grazie agli strumenti AI e due terzi li utilizzino abitualmente, solo il 53,9% rispetto al 71,9% internazionale ritiene di comprenderne davvero il funzionamento e il 65% ammette di impiegarli senza fidarsene pienamente. La diffidenza tocca il culmine nei processi di gestione del personale: ben due italiani su tre (67,7%) si dichiarano a disagio di fronte all’ipotesi di valutazioni o selezioni affidate ad algoritmi.

Le startup premiate al People Tech Forum 2026 di Bologna

Le due startup premiate al People Tech Forum 2026 di Bologna, promosso da EFI Ecosistema Formazione Italia, sono SceneSnap e Pack, la prima nell’EdTech in fase iniziale (“Early stage”, insieme alle altre candidate Biunivoca, DeepElse, Job TV Italia, Ollipay). La seconda nell’HRTech in fase “Late Stage”, ossia in fase avanzata sul mercato, insieme a MatchGuru, NotOnlyDesk, The Job Game e Zick Learn.

SceneSnap è una piattaforma che trasforma i materiali formativi e il know-how aziendale esistenti in esperienze di apprendimento personalizzate, interattive e misurabili. Invece di limitarsi a distribuire documenti, video o corsi, la piattaforma guida ogni persona attraverso spiegazioni, domande, simulazioni, verifiche e scenari pratici adattati alle sue esigenze per massimizzare Il rischio secondo gli ideatori della soluzione è che le aziende non riescano a massimizzare il ritorno sugli investimenti della formazione, per materiali spesso lunghi, passivi e difficili da personalizzare o migliorare una volta pubblicati.

Pack è la piattaforma AI native per lo sviluppo delle competenze, già attiva in 4 paesi, Italia, Germania, Francia e Spagna. Il sistema è in grado di fare una mappatura delle competenze e delle abilità dei lavoratori, di individuare gli skill gap rispetto alle necessità aziendali e di suggerire percorsi di sviluppo personalizzati per supportare la crescita del capitale umano e una gestione più efficace dei talenti.

EDTech e HRTech: in forte crescita soluzioni e piattaforme digitali nelle imprese

L’analisi economica del settore condotta da EdTech Italia su 169 imprese (156 con bilanci 2024-2025) evidenzia un fatturato complessivo di oltre un miliardo di euro, caratterizzato però da una forte concentrazione. Quasi metà del valore complessivo (47%) è in mano ai primi 5 operatori, mentre i primi 10 rappresentano il 63% del fatturato.

Nel solo segmento dell’EdTech digitale, le due realtà Digit'ed e Docebo generano il 53% del valore, mentre il 49% delle aziende del comparto conta meno di 10 addetti e 6 imprese su 10 registrano un fatturato inferiore ai 2 milioni di euro (fatturato mediano: 1,3 milioni di euro).

«L’education italiana che abbiamo osservato è fatta di molte imprese piccole e di pochi gruppi che concentrano il valore: cinque aziende fanno quasi metà del fatturato e il peso maggiore resta quello dell’editoria scolastica. La crescita, però, arriva dalle imprese digitali. Nello stesso momento le grandi piattaforme stanno passando dal dare risposte al progettare esperienze di apprendimento, e in Italia sono già dentro atenei, scuole e formazione professionale, con oltre un milione di studenti universitari raggiunti dal solo programma di Google. Questi strumenti si usano già: la domanda utile non è se adottarli, ma come. E su questo abbiamo ancora poche prove», conclude Filippo Fumarola, direttore di EdTech Italia.