HomeProcess AutomationIndustrial SoftwareSchneider Electric acquisisce PTC: nasce un colosso del software industriale e dell'AI

Schneider Electric acquisisce PTC: nasce un colosso del software industriale e dell’AI

Accordo definitivo da 205 dollari per azione in contanti. L'operazione porta nel gruppo francese le competenze di PTC su CAD, PLM e gestione dei dati di prodotto, per costruire un "filo digitale" che unisce progettazione, produzione ed esercizio. Closing atteso entro il terzo trimestre 2027.

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Nicoletta Buora

Schneider Electric e PTC  hanno firmato un accordo definitivo per l'acquisizione di PTC da parte del gruppo francese, annunciata il 5 ottobre 2026 da Rueil-Malmaison (Francia) e Boston (Stati Uniti). PTC è una società di riferimento nella progettazione industriale, nell'ingegneria e nella gestione dei dati di prodotto.

I termini dell’operazione

Schneider Electric pagherà 205 dollari per azione, interamente in contanti, per il 100% del capitale di PTC. L'equity viene così valutato circa 22,6 miliardi di dollari (20,1 miliardi di euro), mentre il valore d'impresa è di 23,7 miliardi di dollari (21,1 miliardi di euro). Il prezzo rappresenta un premio del 42,3% rispetto all'ultima chiusura e del 46,1% rispetto alla media ponderata per i volumi dei 30 giorni precedenti l'annuncio. Il multiplo è di 21 volte l'EV/Adj. EBITA 2027E, che scende a 13 volte includendo le sinergie a regime.

Cosa porta PTC

L'azienda, con sede a Boston e oltre 7.000 dipendenti, serve più di 30.000 clienti con soluzioni CAD, PLM (gestione del ciclo di vita del prodotto), ALM (del software) e SLM (del servizio). Nel 2025 ha generato 2,4 miliardi di euro di ricavi con un margine Adj. EBITA di circa il 40%, e le stime indicano una crescita annua di ricavi e ARR intorno al 10% fino al 2029. È particolarmente forte nel manifatturiero discreto e ibrido.

La logica industriale

Per Schneider Electric, PTC aggiunge il dato di prodotto e di ingegneria a quello di processo ed energia già presente nel suo portafoglio. Il gruppo estende così a monte, verso la progettazione, la propria piattaforma del ciclo di vita degli asset. L'obiettivo è un "digital thread" unificato, alimentato da una base dati contestualizzata e pronta per l'AI, che copre prodotti e macchine, processi e sistemi energetici. Nei piani del gruppo questa base dati sarà ulteriormente rafforzata dall'acquisizione di Cognite, ancora soggetta alle consuete condizioni di chiusura e alle autorizzazioni regolatorie.

Con PTC, i ricavi software e servizi di Schneider Electric arriverebbero a circa il 24% del fatturato del gruppo su base pro forma, con oltre 15.000 dipendenti nel software e più di 50.000 clienti. Il mercato indirizzabile nel software industriale si amplierebbe di circa tre volte. Il gruppo sottolinea che manterrà un approccio aperto e interoperabile tra fornitori e hardware.

Le parole dei vertici

"Questa acquisizione è un passo importante nella nostra ambizione di guidare la nuova era dell'Energy and Industrial Intelligence", ha dichiarato Olivier Blum, CEO di Schneider Electric. "Insieme creeremo la più completa potenza del software e dell'AI, un portafoglio di altissima qualità che collega mondo fisico e digitale". Blum ha ricordato la leadership costruita nel software industriale con AVEVA e l'apporto delle capacità di AI di Cognite.

Per Neil Barua, presidente e CEO di PTC, entrare in Schneider Electric significa "ampliare la portata e l'impatto" dell'offerta, con maggiori risorse per accelerare l'innovazione, la visione "Intelligent Product Lifecycle" e l'espansione in nuove aree geografiche e mercati.

Sinergie e impatto finanziario

Schneider Electric stima 250 milioni di euro di sinergie di costo annue a regime entro il terzo anno e circa 800 milioni di euro di sinergie di ricavo, grazie a vendita incrociata, nuovi canali e sviluppo congiunto di soluzioni basate sull'AI. L'operazione dovrebbe essere accretiva sull'utile per azione rettificato (prima della PPA) con un rialzo a una cifra bassa nel primo anno di consolidamento completo, e a una cifra medio-alta con le sinergie a regime.

Finanziamento

L'esborso complessivo, circa 22 miliardi di euro, è coperto da una linea ponte garantita da Morgan Stanley e Société Générale. Verrà finanziato con un aumento di capitale da 5-6 miliardi di euro tramite Accelerated Bookbuild Offering e con nuovo debito da 16-17 miliardi di euro in più valute. Il gruppo prevede di mantenere i rating di categoria A, la politica di dividendi progressivi (da 16 anni) e il programma di cessioni da 1-1,5 miliardi di euro di ricavi entro il 2030. Il buyback da 2,5-3,5 miliardi resta confermato, con una pausa nel 2027-2028.

I prossimi passi

L'operazione è stata approvata all'unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società. Il closing è atteso entro il terzo trimestre 2027, previa approvazione degli azionisti PTC e delle autorità di regolamentazione. Schneider Electric anticipa inoltre al 16 ottobre la pubblicazione dei ricavi del terzo trimestre 2026.