Gefran ha annunciato l’avvio del cantiere del nuovo polo produttivo e tecnologico a Provaglio d’Iseo (Brescia), in Via Stazione Vecchia 51, che diventerà anche il nuovo headquarter del Gruppo.
La multinazionale italiana, da anni attiva nella progettazione e nella produzione di sensori, componenti e soluzioni per l’automazione industriale, mette in campo così un intervento dal valore complessivo di 20 milioni di euro.
L'investimento è finalizzato alla riqualificazione e all’ampliamento di un edificio già di proprietà dell’azienda. Il nuovo complesso, inserito in un’area di quasi 20.000 metri quadrati, si estenderà su una superficie lorda di circa 13.000 metri quadrati.
Il progetto del nuovo polo produttivo e tecnologico Gefran
La nuova sede si inserisce nel sistema produttivo presente a Provaglio d’Iseo e ne rafforza le sinergie. Dà vita a un polo integrato costituito da tre stabilimenti collegati tra loro. Una configurazione che ottimizza i flussi e rende più efficiente il coordinamento tra le attività.
Il progetto riflette la visione imprenditoriale di lungo periodo, quella della seconda generazione di Gefran. Una generazione che sceglie di investire in ciò che considera uno degli asset strategici per la crescita del Gruppo: lo spazio in cui tecnologia, innovazione e qualità del lavoro trovano coniugazione e finalità concreta.
Il termine dei lavori, iniziati nel novembre dello scorso anno, è previsto per marzo 2027, con l’avvio delle attività produttive già dal mese successivo. Nel secondo trimestre del 2027 saranno ultimate anche le aree dedicate alle funzioni corporate e direzionali, portando così alla piena operatività dell’intero headquarter.
Efficienza energetica e fotovoltaico per il nuovo polo produttivo e tecnologico Gefran
La rigenerazione dell’area industriale è accompagnata da un progetto del verde sviluppato a partire da uno studio agronomico dedicato, che privilegia specie autoctone e soluzioni capaci di rispettare la biodiversità del territorio, mitigando l’impatto del polo e valorizzando il paesaggio.
Gli spazi sono stati concepiti per evolvere nel tempo, con ambienti flessibili e riconfigurabili, con una porzione dell’edificio mantenuta volutamente aperta a future espansioni.
A questo si affiancano interventi di efficientamento energetico e la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 500 kWp, a supporto del fabbisogno energetico del sito e coerenti con un modello di sviluppo sostenibile e responsabile.
Un'iniziativa che guarda lontano
Maria Chiara Franceschetti, presidente di Gefran, ha definito questa operazione "un investimento che guarda molto lontano". Gefran crede molto nel Made in Italy ed è convinta che la manifattura nazionale sia ancora competitiva, grazie a tecnologie innovative dei processi produttivi e a un’integrazione verticale molto spinta.

"Scegliamo quindi di mantenere qui il cuore dei nostri processi, in un ambiente di lavoro che integra funzioni, competenze e flussi operativi in modo efficace", dice la presidente. "Pertanto, serve spazio: aree progettate per favorire la collaborazione e migliorare la vicinanza tra le diverse funzioni dell’azienda, perché la prossimità fisica è valore concreto".
"I luoghi che abitiamo mentre lavoriamo modellano il nostro stato mentale: contesti luminosi, equilibrati e curati favoriscono concentrazione, serenità e sicurezza. Per queste ragioni, il contesto e l’ambiente che stiamo costruendo contribuiscono al benessere delle nostre persone, che sono il nostro asset più importante".
Il nuovo progetto Gefran rappresenta un segno concreto della storia del gruppo, ma anche di come la multinazionale voglia continuare a crescere. "È una scelta che rafforza la nostra volontà di fare impresa nel lungo periodo e che conferma la fiducia nel valore delle nostre radici", conclude Franceschetti.
