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5G industriale, sempre più spina dorsale delle fabbriche connesse

Il 5G industriale sta trasformando i processi produttivi e l’automazione avanzata. Secondo Report Prime, il mercato cresce a ritmi sostenuti tra opportunità tecnologiche, nuove competenze e differenze regionali tra Europa, America e Asia.

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Massimiliano Luce

Il 5G industriale si afferma come una delle tecnologie chiave per la digitalizzazione dei settori manifatturieri e industriali. Secondo Report Prime, il mercato globale valeva 2,73 miliardi di dollari nel 2024 e raggiungerà i 3,42 miliardi nel 2025.

Tuttavia, la crescita è solo all’inizio: le previsioni indicano un’espansione fino a 16,53 miliardi di dollari entro il 2032, con un cagr del 25,24% lungo l’intero periodo di previsione. Numeri che confermano il ruolo del 5G come infrastruttura strategica per la fabbrica connessa e per i modelli produttivi digitali.

5G industriale e automazione avanzata

Da un lato aumenta la richiesta di comunicazioni ultra-affidabili e a bassissima latenza. Dall’altro si diffondono IIoT, edge computing e intelligenza artificiale. Di conseguenza, il 5G industriale diventa un abilitatore strategico per robot collaborativi, veicoli autonomi, sistemi di visione artificiale e digital twin.

Secondo Report Prime, automotive, elettronica, chimica, oil & gas e logistica sono tra i settori più attivi nell’adozione. Inoltre, il 5G consente una gestione più efficiente dell’energia, una maggiore tracciabilità dei processi e un controllo più preciso della qualità produttiva.

Opportunità e sfide per l’industria

Le opportunità sono evidenti. Le reti private 5G permettono manutenzione predittiva, controllo qualità in tempo reale e operazioni remote in ambienti complessi. Inoltre, aprono nuovi modelli di business basati sui dati industriali e sui servizi digitali.

Tuttavia, permangono criticità. Gli investimenti iniziali restano elevati, soprattutto per le pmi. Inoltre, l’integrazione con infrastrutture legacy e le crescenti preoccupazioni di cybersecurity rappresentano freni concreti. Secondo Report Prime, la diffusione di modelli “as-a-service” e la standardizzazione tecnologica saranno decisive per superare queste barriere.

Competenze e trasformazione del lavoro

La diffusione del 5G industriale impone anche un’evoluzione delle competenze. Servono figure ibride, capaci di operare tra IT e OT. Cresce quindi la domanda di competenze in networking industriale, analisi dei dati, AI ed edge computing.

Di conseguenza, formazione e reskilling diventano elementi centrali nelle strategie industriali, soprattutto nei contesti produttivi avanzati.

Europa, America e Asia a confronto

A livello geografico, l’Asia-Pacifico guida il mercato, con Cina, Giappone e India sostenuti da forti politiche industriali e investimenti pubblici. L’America del Nord punta su reti private e campus industriali avanzati.

L’Europa, secondo Report Prime, cresce in modo più graduale ma strutturato, con un focus su Industria 4.0, sostenibilità e transizione verde. Un approccio che potrebbe rafforzare la competitività della manifattura europea nel medio periodo, soprattutto nei settori ad alto valore aggiunto.