Un nuovo materiale sottrae ossigeno dall’aria

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materialiRicercatori danesi della Syddansk Universitet sono riusciti a sintetizzare un materiale cristallino che cattura e immagazzina ossigeno in alta concentrazione, con un processo denominato “selective chemisorptive process”: una sola cucchiaiata della sostanza è sufficiente per assorbire tutto l’ossigeno presente in una stanza. Da evidenziare che l’ossigeno immagazzinato può poi essere rilasciato quando e dove serve, con un processo di riscaldamento, anche se sono in corso sperimentazioni per verificare se la luce possa operare come trigger, da cui la possibilità di creare l’equivalente di un “contenitore” trasportabile, assimilabile a un “oxygen tank” contenente ossigeno puro in pressione,  con il materiale che cambia colore quando assorbe o rilascia ossigeno, diventando nero in condizioni di saturazione e rosa in fase di rilascio, e il fenomeno di cattura-rilascio si può ripetere più e più volte. In effetti non è anormale che una sostanza possa reagire con l’ossigeno, e molte lo fanno: per esempio, banalmente, il cibo diventa rancido quando esposto per lungo tempo all’aria e anche il vino cambia gusto e aroma quando aereato. Ma in questi casi le quantità in gioco sono basse, mentre il materiale concepito dai danesi può assorbire e immagazzinare ossigeno in una concentrazione pari a 160 volte quella presente nell’aria circostante. L’elemento base del materiale, che è stato denominato anche come “emoglobina artificiale, è il cobalto, assemblato in laboratorio per originare delle speciali molecole organiche. Differenti versioni della sostanza possono assorbire l’ossigeno con diverse velocità, permettendo la futura realizzazione di dispositivi utilizzabili in un’ampia gamma di situazioni applicative diversificate.

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