Successo confermato per gli Ubiquity Days

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DSCN0361Premiato in termini di interesse e partecipazione, il roadshow di ASEM ha fatto centro ancora una volta, segno che la teleassistenza e il telecontrollo sono tecnologie abilitanti tenute in seria considerazione dagli operatori, in quanto capaci di fornire un importante valore aggiunto nei moderni di sistemi di automazione e negli impianti produttivi. Concentrata nel mese di ottobre, l’edizione 2014 degli Ubiquity Days ha raggiunto 8 città e 6 regioni italiane, coinvolgendo centinaia di professionisti, esperti di automazione, costruttori di macchine, system integrator, tecnici informatici e responsabili aziendali. Per lo svolgimento di molte tappe sono state scelte location di prestigio come la cantina enologica di Ca’Del Bosco (Brescia), il castello di Felino (Parma) e quello di Casiglio (Como). Tutte le sessioni hanno coniugato informazioni teoriche e di prodotto con momenti di tipo pratico-applicativo, tenendo vivo un confronto continuo tra il pubblico e i formatori. Si sono inoltre tenute due tappe speciali. Nella tappa del 20 ottobre, presso la sede centrale di ASEM ad Artegna, i partecipanti hanno potuto visitare gli stabilimenti produttivi e gli uffici R&D dove nascono e si sviluppano le innovazioni made in Italy targate ASEM. La tappa del 28 ottobre a Verona nell’ambito della mostra convegno SAVE, ha visto per la prima volta ASEM aderire come Platinum Sponsor della manifestazione e rivolgersi a una platea più variegata.

La tecnologia Ubiquity

Al centro del roadshow è stata l’omonima piattaforma Ubiquity lanciata nel 2011 come tecnologia software in grado di annullare le distanze, limitare le trasferte, intervenire da remoto su macchine e impianti per condurre le operazioni di manutenzione, monitoraggio e controllo. Ubiquity consente infatti l’accesso remoto a qualsiasi PLC o dispositivo connesso alla sottorete di automazione. La piattaforma Ubiquity si è evoluta nel tempo includendo una gamma di router industriali e ampliando le funzionalità di programmazione da remoto e dell’infrastruttura server ASEM. Quest’ultima consente agli utenti di operare senza limitazioni in termini di profili configurabili, dispositivi associati, sessioni concorrenti, libero accesso al traffico della rete tramite VPN.

Le novità della piattaforma software Ubiquity

Con la versione 5 la piattaforma software di teleassistenza Ubiquity continua ad evolversi e ad arricchirsi in termini di funzionalità e semplicità di utilizzo. Tra le nuove opzioni la disponibilità di un set completo di interfacce di programmazione (SDK, Software Development Kit) che permette il controllo completo, ed eventualmente l’automatizzazione d’uso, della componente software “Control Center”. Sono ipotizzabili scenari in cui una applicazione sviluppata ad hoc interagisce direttamente con “Control Center” senza dover utilizzare l’interfaccia utente di quest’ultimo. Si potranno automatizzare gli step di connessione e si potranno creare interfacce d’uso completamente personalizzate e perfettamente integrate negli standard applicativi delle aziende che lo utilizzano. L’ambiente di profilazione utenti, fiore all’occhiello di “Ubiquity Control Center”, migliora ulteriormente con l’aggiunta di nuove opzioni per la configurazione degli amministratori di sotto dominio e aumenta la granularità dei permessi assegnabili mettendo a disposizione nuove viste dell’albero dei dispositivi per una visione immediata e di insieme dei permessi applicati ai diversi utilizzatori dei servizi. Migliora inoltre il supporto dei tool interattivi attraverso nuove opzioni quali la possibilità di eseguire operazioni copia&incolla di testo tra desktop locale e desktop remoto e l’aggiunta degli shortcut di tastiera per le funzioni di trasferimento file. Entro la fine dell’anno ASEM aggiungerà all’offerta dei componenti della piattaforma Ubiquity anche la disponibilità del pacchetto “Server Privato” destinato all’implementazione di una infrastruttura privata completamente indipendente e gestibile dai costruttori di macchine automatiche e/o sistemi industriali in totale autonomia. L’infrastruttura privata garantisce ai costruttori la possibilità di farsi carico in prima persona della responsabilità di fornitura dei servizi e conservazione dei dati nei confronti dei clienti finali dei macchinari e/o sistemi.

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