Sicurezza e salute nella Supply Chain

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L’aumento dell’esternalizzazione di processi e attività da parte delle aziende inizia a porre degli interrogativi su come un modello basato sulle catene di approvvigionamento, le cosiddette “filiere”, possa incidere sulle condizioni di lavoro. Nell’ambito della campagna denominata “Ambienti di lavoro sani e sicuri”, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha) ha reso disponibile un documento dedicato a sicurezza e della salute sul luogo di lavoro (Ssl) attraverso la catena di approvvigionamento, le reti e i servizi. Obiettivo del documento è fornire una panoramica di come gestire e promuovere la Ssl attraverso la catena di approvvigionamento, con dettaglio su incentivi e strumenti disponibili per le imprese per favorire le buone pratiche in materia di Ssl fra i loro fornitori e appaltatori. Pur mantenendo le differenze notevoli tra settori e aziende di diverse dimensioni, dalla relazione emerge che i tentativi riusciti di influenzare le imprese nella promozione della Ssl in tutte le loro catene di approvvigionamento comportano spesso una combinazione di norme, iniziative e misure basate sul mercato. Per mantenere i loro fornitori su elevati standard di Ssl, le aziende devono essere coinvolte in diverse fasi del processo di contrattazione, dalla scelta di appaltatori sicuri nella fase precontrattuale, alla supervisione del lavoro in fase di svolgimento fino alla revisione delle prestazioni dei contraenti in termini di Ssl a fine contratto. Le iniziative di maggior successo sono quelle basate su una combinazione di metodi, con chiari compensi per i comportamenti responsabili dal punto di vista ambientale e sociale.

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