Seminario Ambrosetti “La fabbrica del futuro: verso la servitization – Il caso Comau”

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Donatella Pinto, responsabile delle risorse umane Comau.
Donatella Pinto, responsabile delle risorse umane Comau.

Si è tenuto il giorno 20 ottobre, nella sede di Comau a Grugliasco (Torino), il seminario Ambrosetti «La Fabbrica del futuro: verso la servitization – Il caso Comau» moderato dal professore Carnevale Maffè dell’Università Bocconi di Milano. Durante i lavori sono intervenuti Mauro Fenzi, Direttore Operativo di Comau, e Donatella Pinto, responsabile delle risorse umane di Comau. I temi trattati sono stati i trend e gli scenari dell’innovazione tecnologica, organizzativa e finanziaria nei processi di automazione industriale con focus sulla fabbrica del futuro e l’evoluzione verso la servitization.

Per servitization si intende la capacità delle imprese (per lo più manifatturiere) di sviluppare le capacità di cui hanno bisogno per fornire servizi e soluzioni che integrano le loro offerte di prodotti tradizionali. Fenzi ha aperto il seminario spiegando come l’automazione industriale del futuro non sarà solo una sfida ingegneristica, ma anche organizzativa, finanziaria e culturale. Nella fabbrica del futuro, l’evoluzione verso la servitization porterà alla trasformazione del rapporto tra il produttore di beni strumentali e l’azienda utilizzatrice dalla mera fornitura di macchine operatrici alla messa disposizione di processi di servizio end-to-end. In questa prospettiva, si passa da una visione tradizionale, dove il nucleo del valore percepito dal cliente è il prodotto manifatturiero, a un modello dove il cliente stesso cerca consapevolmente soluzioni a valore, e quindi servizi e non solo oggetti fisici. L’affermarsi della componente di servizio consente di spostare il confronto competitivo dal prezzo alla relazione e alla qualità. «L’evoluzione della relazione con il cliente impatta positivamente sul posizionamento competitivo dell’azienda: da supplier provider, fino alla partnership e in alcuni casi, alla leadership. Comau ne è un esempio, la nostra azienda ha instaurato con i propri clienti un rapporto di partnership e, per alcuni progetti, di vera e propria leadership, offrendo soluzioni ad alto valore aggiunto. Questo per noi rappresenta motivo di grande orgoglio» ha dichiarato il direttore di Comau. Mauro Fenzi e Donatella Pinto hanno dato poi avvio alla tavola rotonda spiegando che l’evoluzione manifatturiera verso la fornitura di soluzioni e servizi implica una messa in discussione dei vecchi

Mauro Fenzi, direttore operativo Comau.
Mauro Fenzi, Direttore Operativo Comau.

modelli organizzativi. Pinto ha evidenziato come Comau abbia affrontato questa sfida grazie a un percorso di cambiamento manageriale ma soprattutto culturale dell’azienda partito nel 2006 attraverso l’avviamento di un turnaround aziendale, lo sviluppo di un modello di change, la gestione delle risorse umane nel percorso di cambiamento e il mutamento di focus, da technical a people & talent oriented. «Il programma “Lead to profit” rivolto ai manager di Comau per migliorare le performance di project management, il Master in Automazione Industriale per ingaggiare i giovani talenti nel mondo, il corso “Project & People Management School” per formare i manager del domani e altre iniziative come “Work to Profit”, “Leadership & Management”fanno parte di un percorso di cambiamento che ha permesso a Comau di diventare leader culturale dell’automazione industriale e un modello per tutte le aziende che operano anche in altri settori e che competono a livello globale» ha concluso Pinto.

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